Lunedì 12 ottobre 2026, la consigliera comunale PD Loretta Bittini ha presentato un intervento di inizio seduta dal titolo “Il Governo ha scelto di non finanziare l’educazione alla convivenza”.

E’ possibile accedere qui al video dell’intervento in aula.
Di seguito il testo del parlato.
In questi giorni è accaduto un fatto straordinario e incredibile: un governo presieduto da una donna, con le recenti scelte in materia di finanziamento alla scuola, con incredibile indifferenza ha intaccato le risorse destinate esclusivamente alla prevenzione della violenza contro le donne.
Con la legge di bilancio per il 2026 erano stati stanziati sette milioni di euro all’anno per i due anni 2026-2027 destinati a progetti educativi nelle scuole secondarie per contrastare la violenza contro le donne e promuovere il rispetto reciproco, il consenso e la consapevolezza affettiva, con l’obiettivo di investire nella prevenzione attraverso l’educazione delle nuove generazioni.
Con il decreto-legge numero 170 del 2026 il governo ha deciso di destinare 4 milioni di euro all’anno di quel fondo al contrasto al cyberbullismo, per un totale di 8 milioni nel biennio. Il fondo originario passa così da sette milioni a 3 milioni di euro all’anno.
Certo che il cyberbullismo è un problema serio e che merita attenzione e risorse adeguate, ma l’uno non è in contrapposizione all’altro. Ma perché finanziare un intervento necessario riducendo quelle destinate a un’altra emergenza altrettanto grave?
La violenza contro le donne non si combatte soltanto quando si arriva alla denuncia o quando è necessario mettere in salvo la vittima (è tardi!): si previene attraverso l’educazione al rispetto, la cultura del consenso, la parità e la capacità di riconoscere le relazioni violente.
Non possiamo limitarci a dichiarare che la tutela delle donne è una priorità e poi ridurre i propri finanziamenti destinati alla prevenzione: è solo con la prevenzione che si superano i problemi.
Chiedo allora alla parte che ho di fronte a me, che qui è minoranza ma è maggioranza di governo, di essere al nostro fianco e di chiedere il reintroito delle somme che ci sono state sottratte.
Investire nell’educazione, nel rispetto e nella prevenzione significa proteggere le nuove generazioni e costruire una società più consapevole e sicura: questo è ciò che c’è da fare.
