Di seguito la domanda di attualità del consigliere comunale Claudio Mazzanti.

Bologna, 1 ottobre 2026
Al Signor Sindaco
del Comune di Bologna

Il sottoscritto Consigliere Claudio Mazzanti presenta domanda di attualità ai sensi dell’ art. 58 del Regolamento sul funzionamento del Consiglio Comunale – seduta di Question Time del 2 ottobre 2026
In riferimento agli articoli di stampa relativi ai dati del Catasto sulla trasformazione immobiliare: tra il 2013 e il 2025 il patrimonio immobiliare in provincia di Bologna è aumentato di quasi 100.000 Unità Immobiliari Urbane (+9%), ma con profonde mutazioni di categoria;
Tenuto conto che si è registrato una contrazione delle abitazioni economiche private e crollo dei locali di vicinato: a fronte dell’aumento delle abitazioni ordinarie A2 (+37%), si registra una forte riduzione delle abitazioni popolari A4 (-11,6%) e “popolarissime” A5 (-30,5%), unita al calo di negozi C1 (-4,9%) e laboratori artigiani C3 (-19,7%), a dimostrazione di una trasformazione urbanistica guidata dal mercato e dai frazionamenti;
Visto inoltre che c’è una effettiva pressione demografica : i dati incrociati Istat-Comune indicano che a fronte di circa 395.000 residenti ufficiali, la popolazione reale che gravita e vive a Bologna supera quotidianamente le 504.000 persone (tra studenti fuori sede e lavoratori pendolari), alimentando una forte domanda abitativa;

Considerato che l’Amministrazione comunale risponde con un cambio di paradigma unico nel panorama nazionale:
Strategia “Sfitto Zero” e stop alle alienazioni: entro il prossimo anno il Comune raggiungerà lo storico traguardo dello “sfitto zero” per l’edilizia pubblica. La Giunta ha invertito la rotta rispetto al passato: non si vendono più le case popolari per finanziare le ristrutturazioni, ma sono stati investiti 20 milioni di euro straordinari (su un Piano Casa comunale complessivo da 200 milioni) per ripristinare tutti i 12.000 alloggi Acer, con oltre 1.477 appartamenti già ristrutturati e assegnati a 4.100 persone;
Regolamentazione del PUG e strumenti innovativi: Il Comune ha introdotto limiti stringenti nella Variante 2 del PUG per bloccare la trasformazione dei locali commerciali su strada in appartamenti turistico-ricettivi, promuovendo al contempo modelli innovativi di risposta abitativa come la Fondazione per l’Abitare, il canone concordato e gli accordi di autorecupero (es. via de’ Carracci);

CHIEDE AL SINDACO E ALLA GIUNTA

una valutazione politico – amministrativa in merito a questa situazione e
in particolare una valutazione della Giunta sulla situazione immobiliare a Bologna che conferma come la difficoltà nella ricerca di una abitazione a prezzi congrui nel bolognese sia la diretta conseguenza di anni di contrazione dell’offerta economica privata e di mancata programmazione statale, calmierata comunque in parte da forte iniziative ed investimenti della nostra Amministrazione ed
un aggiornamento sulle prossime tappe del cronoprogramma verso il traguardo dello “sfitto zero” negli alloggi ERP gestiti da Acer e sull’impatto che le norme di tutela del PUG stanno garantendo per frenare la speculazione sui cambi di destinazione d’uso a favore dei residenti e del ceto medio.
Il Consigliere
Claudio Mazzanti