Di seguito la domanda di attualità del consigliere comunale Claudio Mazzanti.

Bologna, 3 settembre 2026
Al Signor Sindaco
del Comune di Bologna

Il sottoscritto Consigliere Claudio Mazzanti presenta domanda di attualità ai sensi dell’ art. 58 del Regolamento sul funzionamento del Consiglio Comunale – seduta di Question Time del 4 settembre 2026.
In riferimento agli articoli di stampa relativi al piano complessivo di sicurezza per la stazione di Bologna Centrale che il Gruppo FS presenterà in autunno al Comitato per l’ordine pubblico in Prefettura, confermando che l’ipotesi dell’installazione dei tornelli non è esclusa, ma necessita di verifiche puntuali su flussi, vie di fuga e piani di emergenza data la conformazione aperta dello scalo;
Visto che dopo i primi interventi realizzati a seguito dell’omicidio del capotreno Alessandro Ambrosio (tra cui il cancello al piazzale Ovest, il potenziamento dell’illuminazione e della videosorveglianza), sindacati e rappresentanti istituzionali sollecitano chiarimenti sui tempi, sui costi e sulle coperture finanziarie a carico del Ministero delle Infrastrutture, richiamando anche la necessità di una visione progettuale strutturale per l’intera area ferroviaria (compresa l’ipotesi di ripresa del progetto Isozaki);
Considerato inoltre che la stazione di Bologna è un nodo vitale e permeabile tra quartieri cittadini, dove la tutela dell’incolumità del personale e dei viaggiatori deve coniugarsi con la corretta gestione dei flussi e del trasporto pubblico;

CHIEDE AL SINDACO E ALLA GIUNTA

una valutazione politico – amministrativa in merito a questa situazione e
in particolare una valutazione della Giunta inerente le azioni da intraprendere per interloquire con le Ferrovie dello Stato riguardo ai lavori che riguardano la stazione della nostra città, che risale al 1875 e che in precedenza era stato presentato un progetto delle Ferrovie dello STato , realizzato dall’architetto internazionale Isozaki, per il quale FS ha però impedito la realizzazione tagliando i finanziamenti, ma sul quale si dovrebbe riprendere a lavorare per la sua realizzazione, oltre all’ipotesi di istallazione dei tornelli o barriere di accesso ed
in particolare in quale modo il Comune intenda sollecitare il Ministero delle Infrastrutture e il Gruppo FS affinché il piano annunciato per l’autunno disponga di risorse certe e di un cronoprogramma vincolante per la definitiva messa in sicurezza dello scalo.
Il Consigliere
Claudio Mazzanti