Lunedì 29 giugno 2026, la consigliera comunale PD Antonella Di Pietro ha presentato un intervento di inizio seduta dal titolo “Carceri roventi nei giorni da bollino rosso”.

E’ possibile accedere qui al video dell’intervento in aula.

Di seguito il testo del parlato.

È dello scorso 8 giugno il mio ultimo intervento sulla condizione penitenziaria. In quella occasione oltre a portare l’attenzione sul rapporto nazionale che Antigone ha presentato lo scorso maggio, ho sottolineato la necessità di intervenire per prevenire situazioni di disagio dovute alla calura estiva che ciclicamente si manifesta a scapito di detenuti e lavoratori.

Nulla è stato fatto per migliorare la situazione e come era prevedibile a Bologna e nelle altre carceri d’Italia l’aria è irrespirabile. La situazione è oltre i limiti della sostenibilità e in alcune carceri sta provocando malori, tensioni e atti di autolesionismo. Il DAP si è auto assolto inviando un vademecum burocratico in cui si invitano le direzioni a installare nebulizzatori, ad aumentare le attività trattamentali, le parti ombreggiate e a spostare le ore d’aria nei momenti meno torridi.

È difficile pensare che le direzioni riescano a realizzare queste indicazioni senza risorse stanziate e senza un investimento per superare il sottorganico. Tutto ciò in presenza di un sovraffollamento che comprende una parte consistente di casi psichiatrici, tossicodipendenti e soggetti in grave povertà che restano in carcere perché mancano strutture adeguate di accoglienza. Sono esempi che confermano la stortura di un sistema che nei giorni da bollino rosso, spera nelle donazioni di privati e quando non arrivano, costringe i detenuti di pagarsi i ventilatori e la quota di corrente per accenderli.

Inoltre la Dozza oltre ad essere una fornace presenta al terzo piano problemi dovuti al malfunzionamento dell’acqua che non scorre o scorre bollente. Potremmo discutere per ore sugli aspetti che in carcere non coincidono con i principi costituzionali della pena e che in un paese civile andrebbero completamente rivisti e denunciati. Riteniamo però che sia tempo di affrontare le questioni, sollecitare lo Stato e di lavorare a una reale alternativa, traducendo proposte come la rete di città sedi di carcere in sperimentazioni reali. Cogliendo l’opportunità di una disponibilità di Mauro Palma che rappresenta per la sua storia e il suo curriculum una delle voci piu’ autorevoli nel sistema penitenziario nazionale e europeo, abbiamo proposto, coinvolgendo l’ANCI, i garanti e le realtà del territorio, il seminario ” Umanizzare la detenzione: pratiche, diritti e responsabilità collettive” che si terrà, con l’apertura dei lavori della delegata ai Diritti Umani Rita Monticelli, in Sala Tassinari mercoledì 1′ luglio alle 17.

L’appuntamento è un’ occasione per approfondire le modalità con cui dare il via a un percorso che possa rendere effettivi i principi costituzionali di dignità della persona e le finalità rieducative e di reinserimento della pena. Il percorso è nato in sede consigliare con approfondimenti e ordini del giorno che sono scaturiti da confronti in commissione e con molti dei soggetti che hanno contribuito alla manifestazione istituzionale “Il dramma delle carceri” che il Comune ha promosso insieme all’Ordine degli avvocati. È un appuntamento necessario per confrontarci in maniera condivisa su un lavoro in cui crediamo molto. Tutta la società civile e i soggetti interessati sono invitati a partecipare e chi vorrà potrà porre domande e brevi interventi.