Lunedì 29 giugno 2026, la consigliera comunale PD Giulia Bernagozzi ha presentato un intervento di inizio seduta dal titolo “La memoria di Ustica non si archivia”, presentando inoltre un ordine del giorno, approvato durante la medesima seduta consiliare, a sostegno della ricerca della verità sulla strage di Ustica. L’ordine del giorno invita il Sindaco e la Giunta a farsi interlocutori con il Governo e con la Presidente del Consiglio dei Ministri affinché vengano promosse specifiche iniziative diplomatiche nei confronti dei Paesi europei coinvolti negli eventi del 27 giugno 1980, a sostenere l’attività della Commissione di indagine e l’applicazione della Direttiva Renzi-Draghi sulla reperibilità e consultabilità della documentazione ancora esistente relativa alla Strage di Ustica.

L’ordine del giorno è inoltre firmato dalle consigliere e dai consiglieri comunali PD Loretta Bittini, Vincenzo Naldi, Isabella Angiuli, Maurizio Gaigher, Cristina Ceretti, Rita Monticelli, Roberta Toschi, Franco Cima, Mery De  Martino, Antonella Di Pietro, Claudio Mazzanti, Roberto Iovine, Marco Piazza, Giorgia De Giacomi, Roberto Fattori, Mattia Santori

    

      

 

E’ possibile accedere qui al video dell’intervento e qui alla discussione in aula.

Di seguito il testo dell’ordine del giorno approvato.

ORDINE DEL GIORNO A SOSTEGNO DELLA RICERCA DELLA VERITA’ SULLA STRAGE DI USTICA 

Il Consiglio comunale di Bologna

Premesso che:

 il 27 giugno 1980 il DC-9 Itavia IH870 precipitò nel Mar Tirreno causando la morte di 81 persone, nella cosiddetta Strage di Ustica, una delle pagine più drammatiche e dolorose della storia della Repubblica italiana;

 Bologna custodisce la memoria di quella tragedia attraverso il Museo per la Memoria di Ustica e sostiene da sempre il percorso di ricerca della verità e della giustizia, anche attraverso il costante impegno dell’Associazione dei Parenti delle Vittime della Strage di Ustica;

 il Consiglio comunale di Bologna, nel corso dell’attuale mandato amministrativo, ha approvato specifici Ordini del Giorno finalizzati a sostenere il pieno accertamento della verità sulla Strage di Ustica, a promuovere la declassificazione e il reperimento della documentazione disponibile, la collaborazione internazionale e ogni iniziativa utile alla ricostruzione dei fatti e al sostegno alla creazione della Fondazione;

Ricordato che

 la giurisprudenza civile, confermata in via definitiva dalla Corte di Cassazione, ha accertato che il DC-9 Itavia fu abbattuto all’interno di uno scenario di intercettazione militare nei cieli del Tirreno la sera del 27 giugno 1980 e ha riconosciuto la responsabilità dello Stato italiano per non avere garantito la sicurezza del volo e per avere ostacolato, attraverso condotte omissive e depistaggi, il pieno accertamento della verità;

 numerose sentenze definitive hanno altresì riconosciuto il diritto dei familiari delle vittime al risarcimento dei danni, evidenziando come la mancata collaborazione di apparati dello Stato e la sottrazione o dispersione di elementi documentali abbiano compromesso per lungo tempo l’accertamento dei fatti;

 a oltre quarant’anni dalla Strage di Ustica permane tuttavia l’esigenza di acquisire tutta la documentazione ancora non reperita, di chiarire le ragioni della scomparsa di parte degli archivi pubblici e di ottenere la piena collaborazione degli Stati esteri che potrebbero essere in possesso di informazioni determinanti per la definitiva ricostruzione della vicenda;

Sottolineato che

 desta forte preoccupazione la prospettiva di una possibile archiviazione del procedimento attualmente pendente presso l’Autorità giudiziaria, in relazione a una vicenda che, per la sua rilevanza storica, istituzionale e democratica, richiederebbe invece ulteriori approfondimenti investigativi, nuove acquisizioni documentali e ogni iniziativa utile a consentire il pieno accertamento della verità e delle responsabilità;

 il Consiglio comunale ritiene che la ricerca della verità sulla Strage di Ustica costituisca un dovere permanente della Repubblica e di tutte le sue istituzioni e che ogni ipotesi di definizione del procedimento giudiziario, senza che siano stati esperiti tutti gli strumenti disponibili per il reperimento della documentazione mancante e per l’acquisizione della piena collaborazione internazionale, rischi di compromettere il diritto alla verità delle famiglie delle vittime e dell’intera collettività, oltre che il dovere dello Stato di fare piena luce su una delle più gravi stragi della storia repubblicana.

Considerato che

 il diritto alla verità rappresenta un principio fondamentale per i familiari delle vittime e per l’intera collettività e costituisce un elemento essenziale della memoria democratica del Paese;

 particolare rilievo assume il mancato rinvenimento, presso gli archivi correnti e di deposito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, delle serie archivistiche relative al periodo
1969-1984, circostanza sulla quale è stata istituita una Commissione di indagine amministrativa;

 risulta altresì fondamentale assicurare la piena operatività del Comitato consultivo sulle attività di versamento previsto dalla Direttiva Renzi-Draghi, affinché siano individuati, versati e resi accessibili tutti i documenti ancora esistenti relativi alla Strage di Ustica;  permane la necessità di ottenere la piena collaborazione degli Stati europei coinvolti, direttamente o indirettamente, negli eventi del 27 giugno 1980, affinché mettano a disposizione delle autorità italiane tutta la documentazione e le informazioni ancora disponibili.

Evidenziato che

il Comune di Bologna, città simbolo della memoria della Strage di Ustica, debba continuare a svolgere un ruolo attivo nel mantenere alta l’attenzione delle istituzioni nazionali e internazionali affinché siano rimossi tutti gli ostacoli ancora esistenti all’accertamento definitivo della verità e delle responsabilità.

INVITA IL SINDACO E LA GIUNTA

 a farsi interlocutori con il Governo e con la Presidente del Consiglio dei Ministri affinché vengano promosse specifiche iniziative diplomatiche nei confronti dei Paesi europei coinvolti, direttamente o indirettamente, negli eventi del 27 giugno 1980, chiedendo la piena collaborazione istituzionale e la trasmissione di tutta la documentazione e di tutti gli elementi informativi ancora disponibili, indispensabili per giungere al definitivo accertamento della verità e delle responsabilità relative all’abbattimento del DC-9 Itavia;

 a farsi promotori presso il Governo affinché venga sollecitata e sostenuta l’attività della Commissione di indagine amministrativa istituita per accertare le ragioni del mancato rinvenimento, presso gli archivi correnti e di deposito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, delle serie archivistiche relative al periodo 1969-1984, assicurando il pieno svolgimento delle verifiche e la massima trasparenza dei relativi esiti;

 a sollecitare il Governo affinché attivi e valorizzi il ruolo del Comitato consultivo sulle attività di versamento previsto dalla Direttiva Renzi-Draghi, promuovendo ogni iniziativa utile al reperimento, al versamento, alla conservazione e alla consultabilità della documentazione ancora esistente relativa alla Strage di Ustica;

 a ribadire il sostegno del Comune di Bologna all’azione dell’Associazione dei Parenti delle Vittime della Strage di Ustica e a tutte le iniziative istituzionali, culturali e civili volte al perseguimento della piena verità e della giustizia;
 a promuovere, anche in raccordo con l’Associazione dei Parenti delle Vittime della Strage di Ustica, ogni ulteriore iniziativa istituzionale utile a mantenere alta l’attenzione del Governo, del Parlamento e dell’opinione pubblica sulla necessità di giungere alla piena verità sull’abbattimento del DC-9 Itavia, sostenendo ogni iniziativa finalizzata al reperimento della documentazione ancora mancante, alla piena collaborazione internazionale e all’accertamento definitivo delle responsabilità, nella convinzione che la ricerca della verità costituisca un dovere permanente della Repubblica e non possa considerarsi conclusa fino a quando ogni elemento utile non sia stato acquisito e valutato.

f.to.: Giulia Bernagozzi (Partito Democratico), Loretta Bittini (Partito Democratico), Vincenzo Naldi (Partito Democratico), Isabella Angiuli (Partito Democratico), Maurizio Gaigher (Partito Democratico), Cristina Ceretti (Partito Democratico), Rita Monticelli (Partito Democratico), Roberta Toschi (Partito Democratico), Franco Cima (Partito Democratico), Mery De  Martino (Partito Democratico), Antonella Di Pietro (Partito Democratico), Claudio Mazzanti (Partito Democratico), Roberto Iovine (Partito Democratico), Marco Piazza (Partito Democratico), Giorgia De Giacomi (Partito Democratico), Roberto Fattori (Partito Democratico), Mattia Santori (Partito Democratico),  F. Diaco (Anche Tu Conti), C.Manca (Anche Tu Conti).