Lunedì 15 giugno 2026, il Consiglio comunale di Bologna ha approvato un ordine del giorno per avviare un percorso finalizzato all’individuazione e all’intitolazione progressiva di luoghi pubblici a ciascuna delle ventuno madri costituenti, presentato dalla consigliera comunale PD Giulia Bernagozzi con l’intervento di inizio seduta dal titolo “Le donne e l’80simo del voto e della Repubblica” lunedì 8 giugno u.s.

L’ordine del giorno è stato inoltre firmato dalle consigliere e dai consiglieri comunali PD Mery De Martino, Cristina Ceretti, Vincenzo Naldi, Rita Monticelli, Antonella Di Pietro, Franco Cima, Claudio Mazzanti, Roberto Fattori, Giorgia De Giacomi, Loretta Bittini. Roberto Iovine, Isabella Angiuli, Mattia Santori, Maurizio Gaigher, Marco Piazza, Roberta Toschi.
E’ possibile accedere qui al video dell’intervento di presentazione e discussione in aula e qui alla presentazione dell’intervento di inizio seduta lunedì 8 giugno u.s.
ORDINE DEL GIORNO PER AVVIARE UN PERCORSO FINALIZZATO ALL’INDIVIDUAZIONE E ALL’INTITOLAZIONE PROGRESSIVA DI LUOGHI PUBBLICI A CIASCUNA DELLE VENTUNO MADRI COSTITUENTI
IL CONSIGLIO COMUNALE DI BOLOGNA
Premesso che
nel 2026 ricorre l’80° anniversario del primo esercizio del diritto di voto e di eleggibilità delle donne italiane nelle elezioni amministrative e politiche del 1946, passaggio fondamentale per la costruzione della Repubblica democratica e per il pieno riconoscimento della cittadinanza delle donne; il 2 giugno 1946 le donne italiane parteciparono per la prima volta a una consultazione politica nazionale, contribuendo con il proprio voto alla scelta della Repubblica e all’elezione dell’Assemblea Costituente; ventuno donne furono elette all’Assemblea Costituente e parteciparono ai lavori che portarono alla redazione della Costituzione della Repubblica Italiana, contribuendo in maniera determinante all’affermazione dei principi di uguaglianza, libertà, solidarietà, partecipazione democratica e tutela dei diritti fondamentali;
nelle elezioni amministrative del 1946 furono elette nel Consiglio comunale di Bologna le prime quattro donne consigliere della storia cittadina: Ester Capponi, Giovanna Gardini, Vittorina Tarozzi e Anna Serra, protagoniste della ricostruzione democratica della città dopo la Liberazione e dell’affermazione della presenza femminile nelle istituzioni locali;
Richiamati gli articoli 2, 3, 4, 51 e 54 della Costituzione della Repubblica Italiana; lo Statuto del Comune di Bologna, che promuove i valori dell’uguaglianza, delle pari opportunità, della partecipazione democratica, della memoria torica e della valorizzazione del contributo delle donne alla vita della comunità; gli atti approvati dal Consiglio comunale e dalla Giunta comunale finalizzati afavorire il riequilibrio di genere nella toponomastica cittadina e nella memoria pubblica;
l’Ordine del Giorno approvato all’unanimità dal Consiglio comunale nel 2016 che impegnava l’Amministrazione comunale a promuovere l’intitolazione di luoghi pubblici alle 21 Madri Costituenti e alle prime quattro donne elette nel Consiglio comunale di Bologna nel 1946; gli atti e le iniziative promossi dal Consiglio comunale e dall’Amministrazione comunale in occasione dell’80° anniversario del voto delle donne, finalizzati a valorizzare il contributo femminile alla costruzione della democrazia italiana e bolognese;
Considerato che
la toponomastica e l’intitolazione degli spazi pubblici rappresentano strumenti fondamentali di costruzione della memoria collettiva, attraverso i quali una comunità sceglie chi ricordare, quali valori trasmettere e quali esempi offrire alle nuove generazioni;
per lungo tempo la presenza delle donne nella memoria pubblica e nella geografia simbolica delle città è stata marginale rispetto all’effettivo contributo che esse hanno fornito alla storia politica, sociale, culturale e istituzionale del Paese;
il Comune di Bologna ha intrapreso negli ultimi anni un importante e riconosciuto percorso di riequilibrio della toponomastica cittadina, volto ad aumentare la presenza di figure femminili nella denominazione di strade, piazze, giardini, edifici e spazi pubblici, contribuendo a colmare uno storico divario di rappresentazione;
tale percorso ha prodotto risultati significativi e rappresenta una buona pratica amministrativa e culturale, che ha già consentito di riconoscere il contributo delle prime quattro donne elette nel Consiglio comunale di Bologna nel 1946 attraverso l’intitolazione di strade, giardini o altri spazi pubblici cittadini; resta invece ancora da completare il percorso di riconoscimento individuale delle ventuno Madri Costituenti, il cui contributo alla nascita della Repubblica e alla redazione della Costituzione rappresenta uno dei momenti più alti della partecipazione femminile alla vita istituzionale del Paese;
le Madri Costituenti non rappresentano soltanto una categoria storica o un gruppo collettivo, ma donne che, attraverso percorsi personali, professionali, culturali e politici differenti, hanno scelto di mettere le proprie competenze e il proprio impegno al servizio delle istituzioni democratiche e della collettività; ciascuna di esse ha contribuito in maniera originale e specifica alla costruzione della Repubblica, all’affermazione dei diritti costituzionali, alla partecipazione delle donne alla vita pubblica e al rafforzamento delle istituzioni democratiche; attribuire un nome specifico a ciascuna di queste donne significa riconoscerne la storia individuale, valorizzarne il contributo personale e sottrarle a quella dimensione di anonimato collettivo che troppo spesso ha caratterizzato la rappresentazione pubblica delle figure femminili;
l’intitolazione generica a gruppi o categorie costituisce certamente un importante riconoscimento simbolico, ma non restituisce pienamente la ricchezza delle singole biografie, delle differenti esperienze politiche e culturali e del servizio prestato da ciascuna di queste donne alle istituzioni democratiche; dare un nome a una strada, a una piazza, a un giardino o a uno spazio pubblico significa riconoscere una presenza nella storia della città e affermare che quella persona costituisce un esempio degno di essere ricordato e trasmesso alle generazioni future;
il Comune di Bologna ha già positivamente avviato e sviluppato un percorso di riconoscimento delle donne che hanno contribuito alla crescita democratica della città e del Paese; appare pertanto coerente e necessario proseguire tale impegno attraverso il riconoscimento individuale delle ventuno Madri Costituenti, ancora prive di analoga valorizzazione nella geografia simbolica cittadina;
Ritenuto che
Bologna, città Medaglia d’Oro della Resistenza e profondamente legata ai valori della democrazia, dell’antifascismo, della partecipazione e della giustizia sociale, abbia il dovere civile e istituzionale di rendere visibile il contributo delle donne che hanno partecipato alla nascita della Repubblica e alla costruzione delle sue istituzioni;
il percorso di riequilibrio della toponomastica promosso dall’Amministrazione comunale trovi una naturale e coerente prosecuzione nel riconoscimento individuale delle Madri Costituenti;
il riconoscimento già attribuito alle prime consigliere comunali bolognesi costituisca un esempio positivo e un precedente significativo da cui partire per completare il percorso di valorizzazione delle protagoniste della nascita della Repubblica;
l’80° anniversario del voto delle donne rappresenti un’occasione particolarmente significativa per dare concreta attuazione agli indirizzi già espressi dal Consiglio comunale e per rafforzare la presenza delle donne nella memoria pubblica cittadina;
INVITA IL SINDACO E LA GIUNTA
ad avviare, d’intesa con la Commissione consultiva per la Toponomastica, i Quartieri e gli uffici competenti, un percorso finalizzato all’individuazione e all’intitolazione progressiva di strade, piazze, giardini, percorsi ciclopedonali, sale
pubbliche, edifici, spazi culturali e altri luoghi della città a ciascuna delle ventuno Madri Costituenti, riconoscendone singolarmente il contributo storico, politico e istituzionale;
a privilegiare, ove possibile, intitolazioni individuali e nominative che consentano di valorizzare la storia, l’identità e il contributo specifico di ogni donna e di ciascuna delle ventuno Costituenti, affinché il loro ruolo nella costruzione della Repubblica e della Costituzione trovi adeguato riconoscimento nella memoria pubblica cittadina.
F.to.: Giulia Bernagozzi, Mery De Martino, Cristina Ceretti, Vincenzo Naldi, Rita Monticelli, Antonella Di Pietro, Franco Cima, Claudio Mazzanti, Roberto Fattori, Giorgia De Giacomi, Loretta Bittini. Roberto Iovine, Isabella Angiuli, Mattia Santori, Maurizio Gaigher, Marco Piazza, Roberta Toschi.
