Lunedì 18 maggio 2026 il Consiglio comunale di Bologna ha approvato un ordine del giorno che invita il Sindaco e la Giunta a proseguire e rafforzare le politiche comunali di contrasto all’omolesbobitransfobia, sollecitare la Regione Emilia-Romagna affinché dia piena attuazione alla Legge regionale 15/2019, consolidare i progetti di prevenzione delle discriminazioni e di rispetto delle differenze, promuovere lo scambio di buone pratiche e farsi promotore presso il Governo e il Parlamento per la calendarizzazione e approvazione di una legge nazionale di contrasto ai discorsi d’odio, alle discriminazioni e alle violenze contro le persone LGBTQIA+.
L’ordine del giorno è stato firmato, tra l’altro, dalla consigliera comunale PD Giulia Bernagozzi.

E’ possibile accedere qui alla presentazione dell’ordine del giorno in aula e qui alla discussione in aula con i contributi dei consiglieri del Gruppo PD.
Di seguito il testo dell’ordine del giorno.
Il comunicato stampa è disponibile online ed in allegato.
ORDINE DEL GIORNO PER IMPEGNARE IL SINDACO E LA GIUNTA A PROSEGUIRE E RAFFORZARE LE POLITICHE COMUNALI DI CONTRASTO ALL’OMOLESBOBITRANSFOBIA
Il Consiglio comunale di Bologna
Premesso che
- il 17 maggio ricorre la giornata internazionale contro l’omolesbobitransfobia, istituita per commemorare la decisione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità del 17 maggio 1990 di rimuovere l’omosessualità alla classificazione internazionale delle malattie mentali:
- tale ricorrenza rappresenta un momento fondamentale di sensibilizzazione pubblica, di contrasto ai discorsi d’odio, alle discriminazioni e alle violenze motivate da orientamento sessuale, identità di genere ed espressione di genere.
Considerato che:
- in Italia continuano a registrarsi episodi di aggressione, discriminazione, hate speech e marginalizzazione ai danni delle persone LGBTQIA+ in ambito scolastico, lavorativo, famigliare, sportivo e sociale;
- secondo i dati raccolti dalle associazioni e dagli osservatori nazionali che monitorano i fenomeni di odio e discriminazione, le violenze verbali e fisiche contro persone LGBTQIA+ risultano in crescita o comunque persistentemente diffuse, mentre permane un forte fenomeno di sotto-denuncia dovuto alla paura di ulteriori discriminazioni;
- numerose ricerche evidenziano come le persone LGBTQIA+, in particolare giovani persone transgender e non binarie, siano maggiormente esposte a fenomeni di isolamento sociale, disagio psicologico, esclusione e preparietà.
Ricordato che:
- la Legge regionale dell’Emilia-Romagna n.15/2019 “Legge contro le discriminazioni e le violenze determinate dall’orientamento sessuale o dall’identità di genere”, promuove azioni di prevenzione e contrasto alle discriminazioni, sostegno alle vittime, formazione, educazione alle differenze e collaborazione con enti locali, scuole, servizi e associazioni del territorio;
- la Legge regionale 15/2019 richiede continuità amministrativa, adeguate risorse economiche dedicate e il rafforzamento degli strumenti di coordinamento e coprogettazione territoriale previsti dalla norma;
- la città di Bologna ha storicamente rappresentato un punto di riferimento nazionale nelle politiche di inclusione, autodeterminazione e tutela dei diritti civili;
- Bologna è stata tra le prime città italiane a promuovere politiche attive contro le discriminazioni basate sull’orientamento sessuale e identità di genere, sviluppando nel corso degli anni strumenti istituzionali di ascolto, partecipazione e sostegno;
- il comune di Bologna aderisce alla rete nazionale RE.A.DY – Rete Nazionale delle Pubbliche Amministrazioni anti discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere – finalizzata alla diffusione di buone pratiche e alla promozione di politiche inclusive;
- il territorio bolognese è caratterizzato dalla presenza di una rete ampia e qualificata di associazioni, collettivi, centri antidiscriminazioni e realtà sociali impegnate quotidianamente nel contrasto all’omolesbobitransfobia e nella promozione die diritti delle persone LGBTQIA+.
Valutato positivamente :
- il lavoro svolto dal §comune di Bologna attraverso progetti educativi e culturali, iniziative di sensibilizzazione nelle scuole, attività formative rivolte al personale dell’amministrazione, campagne pubbliche contro le discriminazioni, sostegno agli sportelli e ai percorsi territoriali di ascolto e inclusione;
- – il valore dei Patti di collaborazione e dei percorsi di coprogettazione con il tessuto associativo cittadino, quali strumenti fondamentali per costruire politiche pubbliche efficaci e partecipate.
Ribadito che :
- il contrasto all’omolesbobitransfobia costituisce un impegno democratico e costituzionale volto a garantire pari dignità sociale, libertà personale e piena cittadinanza a tutte le persone;
- permane in Italia l’assenza di una legge nazionale organica di contrasto ai crimini e alle discriminazioni motivati da orientamento sessuale, identità di genere, genere e caratteristiche sessuali.
Impegna il Sindaco e la Giunta :
- a proseguire e rafforzare le politiche comunali di contrasto all’omolesbobitransfobia, attraverso adeguati strumenti, progettualità e risorse economiche dedicate;
- a sollecitare la Regione Emilia-Romagna affinché dia piena attuazione alla Legge regionale n. 15/2019 contro le discriminazioni e le violenze determinate dall’orientamento sessuale o dall’identità di genere, attraverso il finanziamento stabile delle misure previste, il sostegno agli enti locali e alle reti territoriali impegnate nel contrasto all’omolebobitransofiba, nonché il rafforzamento delle attività di prevenzione, formazione, sensibilizzazione e supporto alle persone vittime di discriminazione;
- a valorizzare ulteriormente il ruolo delle associazioni e delle realtà territoriali coinvolte nei Patti di collaborazione e nei percorsi partecipativi promossi dal Comune, sostenendo reti stabili di intervento sociale, culturale ed educativo;
- a consolidare i progetti rivolti alle scuole, ai servizi educativi, agli spaci giovanili, ai luoghi dela cultura e dello sport, finalizzate alla prevenzione delle discriminazioni e alla promozione del rispetto delle differenze;
- a confermare e rafforzare l’adesione del Comune di Bologna lla rete Re.A.DY, promuovendo lo scambio di buone pratiche con le altre amministrazioni locali;
- a farsi promotore presso il Governo e il Parlamento affinché venga calendarizzata e approvata nel più breve tempo possibile una legge nazionale efficace di contrasto all’omolesbobitransfosbia, ai discorsi d’odio, alle discriminazioni e alle violenze contro le persone LGBTQIA+;
- a sostenere, in tutte le sedi istituzionali opportune, il pieno riconoscimento dei diritti, delle dignità e dell’autodeterminazione delle personel LGBTQIA+.
F.to.: P. Marcasciano (Coalizione Civica),G. Bernagozzi (Partito Democratico), D. Begaj (Coalizione Civica), Simona Larghetti (Coalizione Civica).
