Di seguito la domanda di attualità da parte del consigliere Claudio Mazzanti.
Bologna, 14 maggio 2026
Al Signor Sindaco
del Comune di Bologna
Il sottoscritto Consigliere Comunale Claudio Mazzanti presenta domanda di attualità ai sensi dell’ art. 58 del Regolamento sul funzionamento del Consiglio Comunale – seduta di Question Time del 15 maggio 2026.
In riferimento agli articoli di stampa locale sulle recenti rilevazioni del Fondo Monetario Internazionale (maggio 2026) che indicano per le famiglie italiane una “stangata” energetica causata dalle tensioni internazionali, con costi stimati in media da 450 euro annui per nucleo fino a 2.270 euro nello scenario più critico e che tale pressione economica si inserisce in un contesto di carovita che angoscia la quasi totalità degli italiani (l’84,4%), con quasi la metà degli dei cittadini (40,5%) che dichiara di sentirsi più povero rispetto all’anno precedente;
Considerato inoltre che casi come quello denunciato da un cittadino con un lavoro regolare rischia lo sfratto esecutivo dopo la perdita dell’impiego, dimostrano come la soglia della povertà stia colpendo anche chi è pienamente integrato nel tessuto sociale;
Tenuto inoltre conto del fatto che a fronte di ben 300.000 famiglie in graduatoria per un alloggio popolare a livello nazionale, il Governo ha annunciato per la prima volta dopo quattro anni di totale inattività un c.d. “Piano Casa” che però è “insufficiente, una misura laconica in cui manca un confronto vero con le città” e che copre soltanto la cifra molto ridotta di 10 miliardi per di più dilazionato in 10 anni, che appare del tutto insufficiente e privo di quella decretazione d’urgenza necessaria per affrontare immediatamente il tema degli sfratti e del sostegno all’affitto nel contesto della più grande crisi energetica e quindi economica e finanziaria degli ultimi anni con alcuni analisti che la paragonano alla Grande Depressione del 1929 per impatto strutturale;
Visto anche il modello cooperativo quale strumento concreto di coesione sociale con 31 cooperative di comunità operanti nella nostra regione che rigenerano territori e facilitano l’accesso alla casa in una fase di forti disuguaglianze e che anche il settore cooperativo esprime forti perplessità sui tempi di “messa a terra” del Piano Casa nazionale e sulla mancanza di coordinamento con le iniziative territoriali già avviate;
Visto inoltre che a livello nazionale i prezzi di acquisto delle abitazioni è salito di ben 4,2%, diventando pertanto sempre più un affare per ricchi ed escludendo soprattutto non soltanto giovani, le famiglie monoreddito, ma anche le famiglie di lavoratori con reddito medio;
Visto inoltre che il prezzo di affitto per metro quadro nel mese di aprile 2026 a Bologna è salito a 17,3 euro per metro quadro, con un costo quindi di 1730 euro per un appartamento di 100 metri quadri;
CHIEDE AL SINDACO E ALLA GIUNTA
una valutazione politico – amministrativa in merito e
una opinione della Giunta rispetto alle linee guida del Governo nazionale sul tema casa, che sembrano privilegiare piani a lunghissimo termine a scapito di interventi immediati per la ristrutturazione degli alloggi e il blocco degli sfratti per ragioni economiche e come pensa di agire la nostra Amministrazione nei confronti del Governo, visto che “serve una vera e propria cabina di regia, che veda al suo interno prima di tutti l’Anci : come si usano le risorse e la maniera in cui vengono spese deve essere condiviso da comuni e città” ed
una valutazione su come intenda far fronte all’ulteriore impoverimento delle famiglie bolognesi causato dalla nuova impennata dei costi energetici, alla luce della mancanza di contributi nazionali per l’affitto e per la morosità incolpevole, nell’attuale crisi di emergenza abitativa.
Il Consigliere
f.to Claudio Mazzanti
