Lunedì 11 maggio 2026 il Consiglio comunale di Bologna ha approvato un ordine del giorno per dare sostegno umanitario alla popolazione del Sudan, firmato tra l’altro, dalla consigliera comunale PD Rita Monticelli.

E’ possibile accedere qui alla presentazione dell’ordine del giorno in aula e qui alla discussione in aula con i contributi dei consiglieri del Gruppo PD.

Di seguito il testo dell’ordine del giorno.

ORDINE DEL GIORNO SUL SOSTEGNO UMANITARIO ALLA POPOLAZIONE DEL SUDAN

IL CONSIGLIO COMUNALE ID BOLOGNA

PREMESSO CHE 

il conflitto in Sudan, iniziato nell’aprile 2023 tra le Forze Armate Sudanesi (SAF) e le Rapid Support Forces (RSF), continua a causare una delle più gravi crisi umanitarie al mondo, con un’escalation significativa della violenza anche negli ultimi mesi; secondo le più recenti stime delle Nazioni Unite, oltre 14 milioni di persone risultano sfollate, mentre più di 25 milioni necessitano di assistenza umanitaria urgente;

la situazione nella regione del Darfur e in altre aree del Paese è particolarmente critica, con diffuse violazioni dei diritti umani, attacchi contro civili e strutture sanitarie, e condizioni che diverse organizzazioni internazionali hanno definito potenzialmente assimilabili a crimini contro l’umanità;

la popolazione civile soffre una grave carenza di beni essenziali, tra cui cibo, acqua potabile, medicinali e assistenza sanitaria, aggravata dal collasso delle infrastrutture e dall’insicurezza diffusa;

numerose organizzazioni umanitarie internazionali, tra cui Medici Senza Frontiere e il Programma Alimentare Mondiale, hanno lanciato appelli urgenti alla comunità internazionale per incrementare gli aiuti e garantire accesso sicuro alle popolazioni colpite;

CONSDIERATO CHE

il Comune di Bologna ha storicamente promosso i valori della solidarietà, della cooperazione internazionale e della tutela dei diritti umani;

le amministrazioni locali possono svolgere un ruolo significativo nel sostenere iniziative umanitarie e nel sensibilizzare la cittadinanza rispetto alle crisi internazionali;

i Paesi che alimentano il conflitto attraverso il sostegno militare alle parti coinvolte contribuiscono al protrarsi della guerra e della crisi umanitaria;

è necessario sostenere ogni iniziativa diplomatica utile a favorire il dialogo tra le forze democratiche sudanesi e le autorità coinvolte nel conflitto, in vista del ritorno a un governo civile e democratico;

gli enti locali possono promuovere relazioni di cooperazione internazionale e di solidarietà tra comunità territoriali, anche attraverso iniziative di gemellaggio e collaborazione con realtà sudanesi impegnate per la pace e la ricostruzione; la cooperazione economica e agricola internazionale, nel rispetto dell’ambiente, dei diritti dei lavoratori e della sovranità alimentare, può contribuire al sostegno delle comunità locali sudanesi e alla ricostruzione del tessuto produttivo del Paese;

INVITA IL GOVERNO

a rafforzare il proprio impegno diplomatico e umanitario per il Sudan, promuovendo il cessate il fuoco, la protezione dei civili e l’invio di aiuti adeguati;

a sostenere iniziative internazionali finalizzate all’embargo di armi e componenti militari verso tutti i Paesi e gli attori che alimentano il conflitto in Sudan, a favorire e sostenere ogni percorso di dialogo tra l’opposizione democratica sudanese e le autorità coinvolte nel conflitto, finalizzato al ripristino di un governo civile, democratico e rappresentativo, nonché promuovere processi politici inclusivi orientati al raggiungimento di una pace duratura, alla ricostruzione del Sudan e al pieno ripristino delle istituzioni democratiche;

sostenere ogni iniziativa volta alla tutela dei diritti umani e alla promozione di una soluzione pacifica e duratura del conflitto, nel rispetto del diritto internazionale umanitario, richiamando altresì l’attenzione sulla necessità di garantire la protezione dei civili, delle strutture sanitarie e degli operatori umanitari, con particolare riguardo alla condizione di donne, bambini e persone sfollate, tra le categorie maggiormente colpite dalla crisi umanitaria e dal conflitto.

INVITA IL SINDACO E LA GIUNTA

a esprimere piena solidarietà alla popolazione civile sudanese colpita dal conflitto e a sostenere, anche attraverso iniziative pubbliche, campagne di sensibilizzazione sulla crisi in atto;

a promuovere, nei limiti delle competenze comunali, iniziative di gemellaggio e cooperazione con Comuni sudanesi impegnati per la pace, la riconciliazione e la fine del conflitto e iniziative di raccolta di beni di prima necessità (quali medicinali, generi alimentari e materiali sanitari) da destinare alle organizzazioni umanitarie impegnate sul campo;

a sostenere la creazione di corridoi umanitari sicuri e accessibili, al fine di garantire la distribuzione degli aiuti in tutte le aree colpite, nonché a promuovere la collaborazione con la comunità sudanese presente sul territorio e con le organizzazioni della società civile impegnate nell’assistenza umanitaria e nella promozione della pace, contribuendo così a una risposta umanitaria efficace, coordinata e inclusiva.

F.to.: Siid Negash (Lepore Sindaco), Rita Monticelli (Partito Democratico), Giacomo Tarsitano (Lepore Sindaco).

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