Lunedì 4 maggio 2026, la consigliera comunale PD Antonella Di Pietro ha presentato un intervento di inizio seduta dal titolo “Pippo Pollina in concerto a sostegno delle Cucine Popolari”.

E’ possibile accedere qui al video dell’intervento in aula.
Di seguito il testo del parlato.
Le date del tour europeo di Pippo Pollina, programmate anche in Italia, proseguono con un’importante vocazione solidale. L’artista ha scelto infatti di sostenere direttamente realtà del volontariato che si adoperano per il bene della collettività e ieri sera a Bologna, all’Oratorio San Filippo Neri si è tenuto il concerto per le Cucine popolari, realtà individuata per il costante impegno al servizio delle persone più fragili.
La serata, molto partecipata, è stata promossa dallo SPI CGIL, Libera e Arci, oltre che dalle stesse Cucine popolari e ha visto la collaborazione del Comune di Bologna. L’evento si è rivelato un’occasione per sottolineare il ruolo dell’arte e della musica come veicolo di impegno sociale e civile. Aspetti che caratterizzano la sensibilità di Pippo Pollina, che oggi rappresenta una delle voci più originali e riconosciute della canzone d’autore italiana in Europa.
Di origine siciliana e molto conosciuto anche a Bologna, l’artista ha collaborato con musicisti di prestigio come Franco Battiato e ottenuto numerosi riconoscimenti. Cresciuto in un’epoca in cui la musica era cultura e i testi avevano peso e valore, il cantautore resta fedele a una propensione artistica che vuole riflettere sulla società per creare consapevolezza e speranza.
“Viviamo un’epoca in cui la diplomazia, il dialogo e il compromesso sono stati rapidamente abbandonati a favore delle armi. È come se fossimo tornati indietro di secoli, di nuovo sotto la legge del più forte. L’arte può tentare di rappresentare e denunciare questo degrado umano e spirituale”. Sono le parole riportate in occasione di una sua recente intervista che onorano l’impegno politico di molti artisti che scelgono ogni giorno di prendere posizione e di assumere ruoli che, da un lato invitano a non rassegnarsi e dall’altro fanno emergere attraverso la musica la parte più bella di una società che, con piccoli gesti quotidiani, dimostra che un mondo diverso e più giusto è possibile.
Un ringraziamento a lui e al suo quartetto acustico per le emozioni che ci hanno trasmesso.
Grazie anche agli organizzatori del concerto e a tutte le realtà che, insieme alle Cucine popolari, sono impegnate per tutelare le persone svantaggiate: è attraverso il loro agire solidale che possiamo cogliere ancora oggi la parte più umana della vita ed anche per questo è nostro compito continuare a sostenerle.
