Lunedì 30 marzo 2026 il Consiglio comunale di Bologna ha approvato un ordine del giorno che riguarda la riattivazione del tavolo sfratti come sede stabile di coordinamento tra Comune, Prefettura e parti sociali per una gestione più equa delle procedure di sfratto.
L’ordine del giorno è stato, tra l’altro, firmato dalle consigliere e dai consiglieri comunali PD Giulia Bernagozzi, Mery De Martino, Antonella Di Pietro, Isabella Angiuli, Roberto Iovine, Maurizio Gaigher.


E’ possibile accedere qui alla discussione in aula con i contributi dei consiglieri del Gruppo PD.
Online ed in allegato è disponibile il relativo comunicato stampa.
Di seguito il testo dell’ordine del giorno.
Il Consiglio Comunale di Bologna
Premesso che
- il cosiddetto “Tavolo sfratti”, promosso dalla Prefettura e costruito in collaborazione con Comune di Bologna, Questura, UNEP, Consiglio dell’Ordine degli Avvocati e associazioni rappresentative di proprietari e inquilini, ha rappresentato in questi anni uno strumento operativo di confronto e mediazione nella gestione delle esecuzioni di sfratto;
- tale strumento ha consentito di affrontare caso per caso le procedure di rilascio, favorendo il dialogo tra le parti, la presa in carico delle situazioni più fragili e l’individuazione di soluzioni alternative all’esecuzione coattiva, con effetti positivi sia sul piano sociale sia su quello dell’ordine pubblico;
- dai dati relativi al periodo 2022-2025 risulta che il Tavolo ha trattato 434 procedure di sfratto; in 200 casi si è giunti al rinvio dell’esecuzione e in 33 casi a una liberazione spontanea dell’alloggio, per un totale pari al 54% dei casi trattati, evitando l’esecuzione immediata o favorendo soluzioni non traumatiche;
- nello stesso periodo, i nuclei familiari con fragilità seguiti sono stati 283, pari al 65% dei nuclei fragili e problematiche sanitarie nel 26% dei casi; le famiglie coinvolte comprendevano complessivamente 1.169 persone, di cui 708 adulti, 428 minori e 33 anziani;
- il venir meno di questo presidio di raccordo istituzionale rischia di aggravare le condizioni di vulnerabilità abitativa, aumentare le tensioni sociali e scaricare ulteriori criticità sui servizi comunali e territoriali, privando la città di uno strumento che ha dimostrato concretamente la propria efficacia;
Considerato che
- il tema degli sfratti e dell’emergenza abitativa continua a rappresentare a Bologna una questione sociale di primaria rilevanza, che richiede strumenti stabili di prevenzione, mediazione e accompagnamento;
- esperienze come il Tavolo sfratti permettono di contemperare la tutela dei diritti dei proprietari con la necessità di evitare esecuzioni traumatiche in presenza di minori, anziani, persone con problemi sanitari o altri elementi di fragilità;
- il mantenimento e la riattivazione di sedi di coordinamento tra istituzioni e soggetti coinvolti costituiscono una scelta di buon governo, capace di prevenire conflitti e ridurre il ricorso a soluzioni emergenziali;
chiede
la riattivazione del Tavolo sfratti quale sede stabile di confronto, coordinamento e mediazione tra Prefettura, Comune di Bologna, autorità competenti e soggetti sociali coinvolti, al fine di garantire una gestione più equa, efficace e socialmente sostenibile delle procedure di sfratto.
F.to.: D. Begaj, S. Larghetti, P. Marcasciano, G. Bernagozzi, M. De Martino, A. Di Pietro, I. Angiuli, R. Iovine, M. Gaigher.
