Lunedì 23 marzo 2026, il Consiglio comunale di Bologna ha approvato all’unanimità un ordine del giorno che riguarda il diritto allo studio universitario e il sostegno agli studenti idonei non beneficiari.

L’ordine del giorno, emendato in aula è stato inoltre firmato dalle consigliere e dai consiglieri comunali PD Rita MonticelliGiorgia De GiacomiMery De MartinoFranco CimaMaurizio GaigherRoberta ToschiLoretta Bittini,  Vincenzo NaldiAntonella Di Pietro.

E’ possibile accedere qui al video dell’intervento in aula.

In allegato ed online il relativo comunicato stampa.

Di seguito il testo dell’Ordine del giorno approvato.

Ordine del giorno sul Diritto allo studio universitario e il sostegno agli studenti idonei non beneficiari.

Il Consiglio Comunale di Bologna

Premesso che 

Bologna è una delle principali città universitarie europee e sede dell’Università di Bologna, che accoglie ogni anno migliaia di studenti italiani e internazionali;

Il diritto allo studio universitario è garantito anche attraverso ER.GO – Azienda Regionale per il Diritto agli Studi Superiori;

L’Università ha recentemente rappresentato l’esigenza di garantire stabilità e continuità gestionale nei rapporti con ER.GO, nell’attuale fase di transizione della direzione. Secondo quanto riportato dalla stampa e dalle mobilitazioni studentesche, una parte degli studenti risultati idonei alla borsa di studio non ha ricevuto il beneficio a causa dell’insufficienza delle risorse disponibili. Secondo i dati più aggiornati si tratta di circa 930 studenti per un fabbisogno di circa 5 milioni di euro;

Tra questi studenti 580 sono internazionali, alcuni provenienti da contesti di forte instabilità internazionale o di guerra, per i quali la borsa di studio rappresenta spesso l’unica possibilità di proseguire il percorso universitario;

In particolare è di rilevante complessità la situazione dei circa 100 studenti iraniani presenti in città, che sono isolati dal loro paese di origine sotto il profilo economico e relazionale, rendendo urgente la strutturazione di interventi a loro sostegno.

Considerato che

Il diritto allo studio è un principio fondamentale, la cui piena attuazione va preservata garantendo pari opportunità di accesso alla formazione universitaria;

La presenza di studenti internazionali genera un valore culturale, scientifico e sociale per la città di Bologna;

L’Università di Bologna ha stanziato 2,5 milioni di euro tramite decreto d’urgenza. Tali risorse si aggiungono al contributo che l’ateneo ogni anno destina ad ER.GO per consentire il pagamento delle borse di studio a tutti gli idonei: oltre 2 milioni nell’ultimo quadriennio. Vi è una progressiva riduzione delle risorse legate al PNRR in quanto a termine. Vi è stato per l’anno accademico 2024/2025 un aumento dell‘importo unitario delle borse di studio rispetto allo scorso anno del +5%, con un impegno della Regione di 34,6 milioni, 12 milioni del Fondo sociale europeo Plus e 3,5 milioni del Fondo regionale per l’occupazione delle persone con disabilità; 27,5 milioni provengono dalla tassa regionale per il diritto allo studio; 66,2 milioni dal Fondo integrativo statale; 31,5 milioni dal PNRR e 1 milione dalle università emiliano-romagnole.

Il Consiglio Comunale invita il Sindaco e la Giunta a

Attivarsi presso il Governo, il Parlamento e la Regione affinché siano garantite le coperture delle orse di studio per tutti gli studenti idonei per l’anno accademico in corso;

Promuovere un confronto istituzionale con Governo, Regione Emilia-Romagna, ER.GO (Azienda Regionale per il Diritto agli Studi Superiori), Università di Bologna per individuare soluzioni strutturali e strumenti di programmazione finalizzati a garantire e rafforzare la tutela del diritto allo studio, anche considerando la progressiva riduzione delle risorse straordinarie (PNRR e fondi europei);

Farsi promotori di iniziative, in collaborazione con le istituzioni competenti, per sostenere gli studenti internazionali in situazione di difficoltà presenti a Bologna, garantendo il diritto allo studio come principio strutturale universale e favorendo, al contempo, il ricorso a misure di protezione internazionale e umanitaria per gli studenti provenienti da contesti di guerra o crisi;

Nei casi di particolare emergenza, quale quella delle studentesse e degli studenti iraniani, promuovere iniziative specifiche temporanee e straordinarie per fronteggiare le loro primarie esigenze di vita, all’interno di una collaborazione interistituzionale volta a individuare con urgenza risorse e strumenti adeguati per rispondervi.

F.t.: Siid Negash (Lepore sindaco), Rita Monticelli (Partito Democratico), Giorgia De Giacomi (Partito Democratico), Mery De Martino (Partito Democratico), Franco Cima (Partito Democratico), Maurizio Gaigher (Partito Democratico), Roberta Toschi (Partito Democratico), Loretta Bittini (Partito Democratico), Vincenzo Naldi (Partito Democratico), Antonella Di Pietro (Partito democratico), Nicola Stanzani (Forza Italia) e Detjon Begaj (Coalizione civica).