Lunedì 16 febbraio 2026, la consigliera comunale PD Antonella Di Pietro ha presentato un intervento di inizio seduta dal titolo “Le dichiarazioni di Nordio sono irricevibili”.

E’ possibile accedere qui al video dell’intervento di inizio seduta.

Di seguito il testo del parlato.

Le parole irricevibili del ministro alla giustizia Nordio, che ha definito il Consiglio Superiore della Magistratura un sistema paramafioso, offendono gravemente la magistratura e tutti coloro che, a partire da Paolo Borsellino, si sono battuti contro la criminalità organizzata, sacrificando la propria vita. È un modo vergognoso di accendere lo scontro in fase referendaria e di stravolgere la realtà.

Non solo stiamo assistendo a un chiaro tentativo di oscurare il diritto a un’informazione libera e democratica, come previsto dall’articolo 21 della nostra Costituzione, che tutela la libertà di pensiero e come è stato ben evidenziato nel corso del presidio di sabato mattina a Bologna, ma siamo di fronte a un vero e proprio attacco nei confronti della magistratura, da cui la Presidente del Consiglio deve prendere le distanze.

L’idea di un CSM unificato non è un privilegio corporativo, ma un presidio costituzionale, ed era stato pensato nel ’48 per impedire che la magistratura venisse influenzata dalla politica. Senza questo sistema, sarebbe stato impossibile stanare anche i lunghi tentacoli dei depistaggi sulla storia dello stragismo italiano, che vide connessioni con una parte della politica.

Questa riforma proposta dal governo mina profondamente l’equilibrio costituzionale e l’indipendenza della magistratura.

Non risolve niente, perché non affronta le carenze di organico negli uffici giudiziari, non stabilizza i precari, non introduce nulla per velocizzare i processi e, soprattutto, non migliora e non interviene minimamente sul sistema carcerario, per implementare le misure alternative e risolvere il sovraffollamento strutturale negli istituti detentivi, che continuano a registrare tensioni, suicidi e morti. Non bisogna neanche stupirsi, ma indignarsi si’, perché le dichiarazioni del Ministro evidenziano il vero obbiettivo della destra al Governo : mettere sotto controllo la magistratura e decidere quali indagini archiviare o meno. Aspetto realmente preoccupante per il nostro Paese che deve indurre tutti i cittadini e le cittadine ad esercitare il proprio diritto di voto con responsabilità.