Lunedì 12 gennaio 2026, la consigliera comunale PD Antonella Di Pietro ha presentato un intervento di inizio seduta dal titolo “Solidarietà al popolo Iraniano e alla comunità presente a Bologna”.

E’ possibile accedere qui al video dell’intervento.
Di seguito il testo del parlato in aula.
Ci tengo a esprimere la piena solidarietà al popolo iraniano e alla comunita’ presente a Bologna.
In Iran la situazione è completamente esplosa e desta forti preoccupazioni per l’intensificazione della repressione nei confronti del popolo in protesta. Oltre al black out di internet per sopprimere la mobilitazione è stata anche decisa la pena di morte per i manifestanti. Dal 28 dicembre ad oggi la rivolta di un popolo che chiede libertà e giustizia in un paese ridotto al collasso per la crisi economica e la gestione corrotta di un regime autoritario e dittatoriale si è propagata in più di 100 città. Arresti, torture, morti continuano a crescere toccando numeri record. Si parla di oltre 2000 arresti e di più di 500 persone uccise e stanno crescono anche le intimidazioni nei confronti delle famiglie per fermare il dissenso.
Allo stesso tempo preoccupa l’America di Trump che continua a minacciare di voler intervenire.
L’Iran non ha bisogno di interventi motivati dalle logiche colonialiste imposte dagli Stati Uniti in maniera ancora più’ esplicita e evidente dall’inizio di questo nuovo anno che i sta caratterizzando per lo stravolgimento di equilibri, continue violazioni del diritto internazionale e una crisi profonda che rischia di favorire solo un sistema senza regole e basato sulla forza.
Il popolo Iraniano va sostenuto e la mobilitazione va accompagnata, mantenendo alta l’attenzione e favorendo, con iniziative e approfondimenti, un’informazione consapevole. Sono anni che l’attuale regime adotta una politica repressiva e fallimentare con una violazione sistematica dei diritti umani. Per questo l’Italia e l’Europa devono esprimere la loro vicinanza alla popolazione civile, delegittimare il regime e supportare un percorso di autodeterminazione di un popolo attraverso una coesione europea che continua drammaticamente a mancare. Ringrazio tutte le attiviste e gli attivisti che da anni si battono per i diritti delle donne e del popolo Iraniano e il movimento Donna, vita è libertà che oggi si unisce a una protesta che coinvolge in maniera diffusa donne, giovani, lavoratori e lavoratrici che hanno scelto con coraggio e sulla propria pelle, di dare dare vita a una resistenza che sta diventando virale.
Da parte nostra tutto l’impegno a continuare a sostenere e a promuovere a livello locale iniziative che vorranno, senza ingerenze e strumentalizzazioni, dare voce e supporto a una popolazione profondamente ferita che sta continuando a lottare per la conquista della democrazia.
