Venerdì 19 dicembre 2025 il Consiglio comunale di Bologna ha approvato l’ordine del giorno 319.159 su ‘Tagli delle risorse ai Comuni’, presentato dalla consigliera comunale PD Giorgia De Giacomi e firmato, tra l’altro, dalle consigliere e dai consiglieri comunali PD Vincenzo Naldi, Mattia Santori, Antonella Di Pietro, Maurizio Gaigher, Loretta Bittini, Claudio Mazzanti, Roberto Fattori, Mery De Martino, Isabella Angiuli, Roberto Toschi.

Di seguito il testo dell’ordine del giorno approvato e il testo di presentazione in aula.
Tramite link è disponibile il comunicato stampa del Comune in merito alle votazioni della delibera relativa al Bilancio ed agli ordini del giorno approvati.
Una pagina specifica del nostro sito è invece dedicata a tutti gli ordini del giorno proposti dai consiglieri comunali PD collegati al Dup e al Bilancio 2026-2028 ed approvati.
Tutta la documentazione del Bilancio sarà a breve disponibile nella pagina specifica del Comune di Bologna dedicata al Bilancio preventivo, nonché in quella sul Documento Unico di Programmazione (DUP).
ORDINE DEL GIORNO N. 319.159/2025
collegato all’Odg 319 – DC/PRO/2025/121
Il Consiglio Comunale di Bologna
Premesso che
Regioni, Province e Comuni, ciascuno secondo il proprio livello di prossimità istituzionale e amministrativa garantiscono l’erogazione di servizi pubblici fondamentali nei confronti dei cittadini in ambito sociale, educativo, sanitario, infrastrutturale e di coesione territoriale;
La Legge di Bilancio per l’anno 2026-2028, predisposto dal Governo, attualmente
conferma misure di riduzione, accantonamento e rimodulazione delle risorse destinate alle autonomie territoriali, con possibili ripercussioni sulla capacità degli enti locali stessi di garantire i servizi essenziali ai cittadini;
La spending review delle legge di bilancio 2024, a cui si sommano gli accantonamenti per gli obiettivi di finanza pubblica della legge di bilancio 2025, pesano sul bilancio del Comune di Bologna nel 2025 con un -5.2 milioni di euro e quasi 6 milioni di euro annui in meno dal 2026 in poi. Il Governo sta valutando di sottrarre ai comuni il 30% dell’aumento dell’imposta di soggiorno. Inoltre con la legge di bilancio il Governo sta valutando di mettere mano pesantemente all’ISEE, utilizzato dai comuni per le tariffe dei servizi.
Secondo i dati diffusi da ANCI, i Comuni italiani sono investiti da una riduzione strutturale e prolungata del personale pari al -29% in 17 anni (2007–2024), con punte di -4% annuo negli anni di maggiore effetto del blocco del turn-over (2011–2018). Tale riduzione, unita alla crescente concorrenza di altre amministrazioni pubbliche con trattamenti economici più favorevoli, ha determinato un progressivo indebolimento della capacità operativa e di erogazione dei servizi locali.
Le restrizioni introdotte dalle leggi di bilancio 2024 e 2025 comportano per i soli Comuni tagli complessivi stimati in oltre 2 miliardi di euro nel quinquennio 2025–2029, con una riduzione lineare della capacità di spesa e conseguente difficoltà nel sostenere i costi di rinnovo contrattuale e di assunzione di nuovo personale.
A questi si sommano i tagli ai contributi per gli investimenti previsti dalla Legge di Bilancio 2025 (artt. 796–802), che ammontano a oltre 3,1 miliardi nel periodo 2025–2029 e 8,2 miliardi fino al 2037, colpendo in particolare i fondi destinati ai “Piccoli Comuni”, alla “Rigenerazione urbana”, al “PINQUA” e alle “Piccole opere” — strumenti che negli anni hanno sostenuto la coesione territoriale e la qualità della vita urbana.
Considerato che
la crisi finanziaria degli enti territoriali si accompagna a un generale rallentamento della crescita economica e degli investimenti pubblici, aggravato dall’aumento dei costi energetici, dal rinnovo dei contratti del pubblico impiego e dalla rigidità dei vincoli di finanza pubblica;
molti Comuni, in particolare quelli di piccole e medie dimensioni, evidenziano difficoltà nella copertura delle spese obbligatorie di funzionamento, nella gestione del costo del personale e nella capacità di investimento, con rischio concreto di riduzione dei servizi di prossimità ai cittadini;
la riduzione dei trasferimenti e l’aumento degli oneri sociali stanno determinando un progressivo squilibrio dei bilanci comunali e locali, soprattutto nelle aree interne e aree montane, oltre che nei territori con minore capacità fiscale, accentuando i divari territoriali e sociali;
le associazioni rappresentative degli enti locali hanno più volte sottolineato come la Legge di Bilancio non preveda strumenti di riequilibrio adeguati, né un piano pluriennale di rifinanziamento del comparto della finanza territoriale;
Evidenziato che
i Comuni segnalano una situazione di forte tensione finanziaria, avendo raggiunto in molti casi un limite nella capacità di spesa, tale da compromettere la possibilità di garantire i servizi essenziali ai cittadini;
La stessa ANCI ha evidenziato che tali misure, unite alla mancata copertura integrale dei fondi per l’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati e alla riduzione delle risorse per i servizi sociali, la sicurezza urbana e il trasporto pubblico locale, rischiano di compromettere la sostenibilità finanziaria dei Comuni e la continuità dei servizi essenziali.
Il Consiglio Comunale di Bologna ha approvato, nel 2025, un OdG che chiedeva al Governo di valutare lo stanziamento di maggiori risorse a sostegno del welfare e di prevedere di reintrodurre quelle forme di sostegno ai Comuni per progettazione e investimenti.
Invita il Sindaco e la Giunta
A richiedere, in ogni opportuna sede di confronto con il Governo, che siano salvaguardate e incrementate le risorse destinate ai Comuni, con particolare riferimento a quelle necessarie per l’assistenza ai minori affidati, agli alunni con disabilità, ai servizi sociali, all’assistenza verso le persone non autosufficienti, alle politiche per la casa e al trasporto pubblico locale.
A richiedere, in ogni opportuna sede di confronto con il Governo, che non venga ostacolata la capacità di riscossione delle risorse locali.
A richiedere maggiori risorse, in modo da continuare a garantire servizi sociali, ambientali ed economici necessari per lo sviluppo della città.
F.to: G. De Giacomi (Partito Democratico), V. Naldi (Partito Democratico), M. Santori (Partito Democratico), A. Di Pietro (Partito Democratico), M. Gaigher (Partito Democratico) L. Bittini (Partito Democratico), C. Mazzanti (Partito Democratico), D. Begaj (Coalizione Civica), R. Fattori (Partito Democratico), M. De Martino (Partito Democratico), G. Tarsitano (Lepore Sindaco), S. Negash (Lepore Sindaco), I. Angiuli (Partito Democratico), R. Toschi (Partito Democratico), F. Diaco (Anche Tu Conti), M.C. Manca (Anche Tu Conti).
