Venerdì 19 dicembre 2025 il Consiglio comunale di Bologna ha approvato l’ordine del giorno 319.162 su ‘Sostegno alla realizzazione della ‘Casa dell’incontro e del dialogo tra religioni e culture’, presentato dalla consigliera comunale PD Rita Monticelli e firmato, tra l’altro, dalle consigliere e dai consiglieri comunali PD Rita Monticelli, Giorgia De Giacomi, Cristina Ceretti, Marco Piazza, Roberta Toschi, Mery De Martino, Roberto Fattori, Maurizio Gaigher, Roberto Iovine, Giulia Bernagozzi, Franco Cima, Antonella Di Pietro, Loretta Bittini, Claudio Mazzanti, Vincenzo Naldi, Mattia Santori, Isabella Angiuli.

Di seguito il testo dell’ordine del giorno approvato e il testo di presentazione in aula.
Tramite link è disponibile il comunicato stampa del Comune in merito alle votazioni della delibera relativa al Bilancio ed agli ordini del giorno approvati.
Una pagina specifica del nostro sito è invece dedicata a tutti gli ordini del giorno proposti dai consiglieri comunali PD collegati al Dup e al Bilancio 2026-2028 ed approvati.
Tutta la documentazione del Bilancio sarà a breve disponibile nella pagina specifica del Comune di Bologna dedicata al Bilancio preventivo, nonché in quella sul Documento Unico di Programmazione (DUP).
ORDINE DEL GIORNO N. 319.162/2025
collegato all’Odg 319 – DC/PRO/2025/121
Il Consiglio Comunale di Bologna
PREMESSO CHE:
Il Comune di Bologna ha tra i propri obiettivi di mandato la promozione di Bologna come città dell’incontro e del dialogo tra religioni e culture, attraverso la realizzazione della ‘Casa dell’Incontro e del Dialogo tra Religioni e Culture’, intesa come spazio concreto, ma anche simbolico, artistico e spirituale dedicato alla reciproca conoscenza, all’accoglienza e alla convivenza tra diverse comunità religiose e culturali presenti sul territorio.
Il Piano d’Azione per una città antirazzista e interculturale prevede azioni educative e culturali volte a diffondere una cultura del rispetto, della conoscenza delle diverse tradizioni religiose, del dialogo e della pace, coinvolgendo famiglie e cittadinanza in iniziative pubbliche.
Il dialogo interreligioso è un percorso fondamentale per il superamento di pregiudizi e stereotipi, e per la costruzione di una comunità cittadina coesa, basata sul riconoscimento reciproco, sulla memoria condivisa e sul sentimento di appartenenza alla città di Bologna.
Il progetto della ‘Casa dell’Incontro e del Dialogo’ prevede un luogo non caratterizzato in senso confessionale, aperto, modulare, capace di ospitare nel tempo e nei tempi possibili incontri, attività culturali, percorsi artistici, una stanza del silenzio, attività per le scuole, mostre e installazioni dedicate al dialogo interreligioso, nonché spazi di riflessione, lettura, audiovisivi e iniziative in collaborazione con le comunità religiose e i settori dell’Amministrazione comunale.
Il progetto contempla anche una Casa Itinerante, capace di spostarsi nei quartieri e nei luoghi di culto, portando attività di dialogo nelle diverse realtà territoriali, come pratica concreta di prossimità e accoglienza.
È inoltre prevista la creazione di una rete cittadina di Stanze del Silenzio, spazi non confessionali dedicati alla meditazione e alla riflessione, da collocare in luoghi significativi della città (musei, biblioteche, case di quartiere, parchi, spazi sanitari, ecc.) come strumento di promozione della comprensione e della convivenza tra culture e religioni diverse.
Il progetto include anche percorsi artistico-spirituali, installazioni, mostre e rassegne culturali, organizzate in dialogo con le comunità e con i settori culturali comunali, al fine di creare spazi espressivi che favoriscano una narrazione condivisa, il superamento degli stereotipi e la promozione della pace.
CONSIDERATO CHE:
Le comunità religiose e culturali della città rappresentano una risorsa sociale, educativa, culturale e spirituale preziosa, e la loro partecipazione alla vita cittadina è un elemento fondamentale per costruire una Bologna di convivenza tra diversità, pluralista e accogliente.
Una rete capillare di iniziative diffuse nei quartieri, unite alla presenza simbolica e operativa di uno spazio dedicato alla’ Casa dell’Incontro e del Dialogo’, può rafforzare l’incontro tra abitanti della stessa città, e tra quelli di diversa provenienza, generare fiducia, ridurre conflitti e contribuire alla coesione sociale.
Le pratiche del silenzio, della meditazione e della riflessione rappresentano strumenti trasversali alle tradizioni religiose e culturali, capaci di costruire un terreno comune di incontro e di cura reciproca.
Le arti visive, performative e narrative costituiscono un linguaggio universale in grado di aprire spazi di dialogo, comprensione e trasformazione, contribuendo alla creazione di una cultura cittadina fondata sulla relazione.
RITENUTO CHE:
Sia necessario rafforzare e rendere strutturali le politiche comunali dedicate al dialogo interreligioso e interculturale.
Servano risorse adeguate per: la dotazione e l’attivazione dello spazio dedicato alla’ Casa dell’Incontro e del Dialogo tra Religioni e Culture’, lo sviluppo di progettualità diffuse nei quartieri, la creazione di Stanze del Silenzio, la promozione di percorsi artistico-spirituali, mostre, installazioni e iniziative culturali dedicate al dialogo tra religioni e culture.
IL CONSIGLIO COMUNALE INVITA IL SINDACO E LA GIUNTA:
A destinare risorse necessarie per contribuire alla realizzazione e al pieno avvio della ‘Casa dell’Incontro e del Dialogo tra Religioni e Culture’, e all’individuazione e allestimento di uno spazio dedicato idoneo alle funzioni previste.
A promuovere e sostenere, in ogni quartiere, attività e presìdi permanenti o temporanei di dialogo interculturale e interreligioso, anche attraverso la Casa Itinerante, rafforzando la collaborazione con comunità religiose, nuove cittadinanze, Case di Quartiere, scuole, biblioteche e realtà sociali, culturali e associative.
A realizzare una rete cittadina di Stanze del Silenzio, coinvolgendo comunità locali e istituzioni culturali, promuovendo la rigenerazione di spazi pubblici e favorendo l’accesso a luoghi di meditazione e riflessione aperti a tutte e tutti.
A sostenere programmi annuali/biennali di percorsi artistico-spirituali, (ad esempio, mostre, installazioni, rassegne cinematografiche, gruppi di lettura e progetti educativi) collaborando con istituzioni culturali cittadine e con le comunità partecipanti.
A sostenere iniziative formative rivolte alle scuole di ogni ordine e grado, finalizzate alla conoscenza delle tradizioni religiose, alla pratica del dialogo e dell’ascolto, alla costruzione di una cultura di pace.
A valorizzare la partecipazione e il contributo delle comunità religiose, culturali e civiche alle iniziative collegate al percorso ‘Casa dell’Incontro e del Dialogo’.
A promuovere eventi pubblici di rilievo nazionale e internazionale sul dialogo tra religioni e culture, che rendano visibile l’impegno della città e valorizzino le progettualità avviate.
F.to: R. Monticelli (Partito Democratico), G. De Giacomi (Partito Democratico), C. Ceretti (Partito Democratico), M. Piazza (Partito Democratico), R. Toschi (Partito Democratico), G. Tarsitano (Lepore Sindaco), S. Negash (Lepore Sindaco), M. De Martino (Partito Democratico), R. Fattori (Partito Democratico), M. Gaigher (Partito Democratico), R. Iovine (Partito Democratico), G. Bernagozzi (Partito Democratico), F. Cima (Partito Democratico), A. Di Pietro (Partito Democratico), L. Bittini (Partito Democratico), C. Mazzanti (Partito Democratico), V. Naldi (Partito Democratico), M. Santori (Partito Democratico), I. Angiuli (Partito Democratico).
