Venerdì 19 dicembre 2025 il Consiglio comunale di Bologna ha approvato l’ordine del giorno 319.168 su ‘Rafforzare strumenti e risorse dedicate al gemello digitale con particolare attenzione al gender data gap’, presentato dalla consigliera comunale PD Mery De Martino e firmato, tra l’altro, dalle consigliere e dai consiglieri comunali PD Giulia Bernagozzi, Roberta Toschi, Rita MonticelliMarco Piazza, Roberto Iovine, Maurizio Gaigher, Franco Cima, Giorgia De Giacomi, Loretta Bittini, Antonella Di Pietro, Claudio Mazzanti, Vincenzo Naldi, Mattia Santori, Roberto Fattori.

Di seguito il testo dell’ordine del giorno approvato e il testo di presentazione in aula.

Tramite link è disponibile il comunicato stampa del Comune in merito alle votazioni della delibera relativa al Bilancio ed agli ordini del giorno approvati.

Una pagina specifica del nostro sito è invece dedicata a tutti gli ordini del giorno proposti dai consiglieri comunali PD collegati al Dup e al Bilancio 2026-2028 ed approvati.

Tutta la documentazione del Bilancio sarà a breve disponibile nella pagina specifica del Comune di Bologna dedicata al Bilancio preventivo, nonché in quella sul Documento Unico di Programmazione (DUP).

ORDINE DEL GIORNO N. 319.168/2025

collegato all’Odg 319 – DC/PRO/2025/121

 Il Consiglio Comunale di Bologna 

Premesso che

la trasformazione digitale è una leva decisiva per costruire politiche pubbliche più eque e sostenibili, a condizione che metta al centro i diritti e i bisogni delle persone, non solo l’innovazione tecnologica, e che mantenga un forte controllo e monitoraggio da parte dell’intelligenza umana, sociale e collettiva;
il progetto di Gemello Digitale di Bologna, già avviato dall’Amministrazione, è concepito come infrastruttura civica che, a partire dalla raccolta, integrazione e rappresentazione dei dati urbani, consente di simulare scenari a supporto delle decisioni amministrative in numerosi ambiti, garantendo una significativa gestione e tutela dei dati pubblici;
con precedenti ordini del giorno collegati al Bilancio, il Consiglio comunale ha già impegnato l’Amministrazione a sostenere il percorso istituzionale per la trasformazione digitale del Comune di Bologna e a sviluppare il Gemello Digitale come strumento civico per un uso etico, sociale e non discriminatorio dei dati, attento alla tutela dei dati personali secondo la normativa GDPR – Regolamento 2016/679;
l’Amministrazione ha intrapreso da anni un percorso sul bilancio di genere e sull’uso di dati disaggregati per genere, con l’obiettivo di ridurre il gender data gap e valutare gli impatti di tutte le politiche sulle diverse soggettività;

Considerato che

la qualità delle analisi e delle simulazioni prodotte dal Gemello Digitale, così come di tutte le infrastrutture basate su algoritmi e IA, dipenderà dalla qualità, rappresentatività e tracciabilità dei dati utilizzati, delle loro fonti, e dalla capacità di individuare tempestivamente bias nelle fonti, algoritmi e risultati, così come inserire valutazione di impatto civico;
per governare sempre meglio e incrementare sempre di più questi processi sarà necessario continuare a rafforzare, all’interno dell’Amministrazione, competenze specifiche su:
governance e qualità del dato,
uso di dati disaggregati per genere e altre variabili (età, condizione socio-economica, disabilità, provenienza, identità di genere, status migratorio ecc.),
valutazione di impatto di genere in ottica intersezionale,
etica dei dati;
gestione dei dati in rapporto a soggetti terzi per garantire la restituzione dei dati riferiti ai servizi concessi con appalti pubblici per monitorare qualità e impatto;
le decisioni basate sul Gemello Digitale devono poter tenere conto di un approccio intersezionale, vale a dire attento agli impatti differenziati che le politiche di mobilità, di adattamento climatico, di gestione dello spazio urbano producono su donne, uomini, persone non binarie, bambine e bambini, giovani, persone anziane, persone con disabilità, persone migranti, lavoratrici e lavoratori in condizioni precarie;
per definire le priorità e le tipologie di dati da introdurre nel Gemello Digitale sarà strategico strutturare un coinvolgimento stabile della cittadinanza e alfabetizzazione trovando delle modalità che permettano di ottenere dei feedback, a partire dalle sue forme organizzate, in associazionismo o comitati, che si occupano di diritti digitali e dell’analisi dell’impatto delle decisioni amministrative che saranno simulate e valutate anche attraverso il Gemello;

Preso atto che

l’Amministrazione comunale ha già destinato risorse rilevanti alla realizzazione del Gemello Digitale, ha individuato casi d’uso prioritari (in particolare sulla mobilità urbana e sulle isole di calore) e ha promosso momenti di confronto pubblico sul progetto, che nei prossimi mesi saranno ulteriormente sviluppati ed ampliati per arrivare a una partecipazione sistematica e organizzata della cittadinanza nell’utilizzo del Gemello;

Richiamato

L’ODG n. 312.15/2024 PG. N. 881834/2024 collegato alla delibera ODG DC/PRO/2024/114 “Documento Unico di programmazione 2025-2027” con oggetto “Percorsi per l’adozione dell’intelligenza artificiale e della formazione culturale necessaria a governarla”
L’ODG n.312.22/2024 PG. N. 881854/2024 collegato alla delibera ODG DC/PRO/2024/114 con oggetto “SOSTEGNO AL PERCORSO ISTITUZIONALE PER LA TRASFORMAZIONE DIGITALE DEL COMUNE DI BOLOGNA”

Tutto ciò premesso, invita il Sindaco e la Giunta

a rafforzare, in coerenza con il Bilancio di previsione, la formazione delle risorse umane maggiormente coinvolte nel Gemello Digitale anche tra i settori coinvolti in quanto responsabili degli ambiti individuati come primi casi d’uso dall’Amministrazione e parallelamente rafforzare il lavoro per un adeguamento dei flussi e dei processi amministrativi alla transizione digitale della P.A.;
a valutare il progressivo inserimento o la sempre più alta specializzazione di figure interne con competenze avanzate in data governance, analisi dei dati, statistiche di genere e intersezionali, etica dell’IA e diritti digitali;
a proseguire e potenziare gli investimenti in infrastrutture tecnologiche legate al Gemello Digitale, in particolare quelle che consentono la raccolta di dati di qualità e disaggregati utili ad avere una fotografia sempre più dettagliata della città, delle persone che la abitano e delle complessità che l’attraversano;
a promuovere e sostenere attività di comunicazione pubblica diffusa e un monitoraggio civico sul Gemello Digitale, che coinvolga in via prioritaria realtà impegnate sui diritti digitali e associazioni con l’obiettivo di definire insieme le priorità tematiche su cui far lavorare il Gemello Digitale e contribuire a individuare le tipologie di dati e di indicatori da introdurre, con particolare attenzione alla riduzione del gender data gap e alla lettura intersezionale delle disuguaglianze.

F.to: M. De Martino (Partito Democratico), G. Bernagozzi (Partito Democratico), R. Toschi (Partito Democratico), R. Monticelli (Partito Democratico), M. Piazza (Partito Democratico), G. Tarsitano (Lepore Sindaco), S. Negash (Lepore Sindaco), R. Iovine (Partito Democratico), M. Gaigher (Partito Democratico), F. Cima (Partito Democratico), G. De Giacomi (Partito Democratico), L. Bittini (Partito Democratico), A. Di Pietro (Partito Democratico), C. Mazzanti (Partito Democratico), V. Naldi (Partito Democratico), M. Santori (Partito Democratico), Begaj (Coalizione Civica), R. Fattori (Partito Democratico).”