Venerdì 19 dicembre 2025 il Consiglio comunale di Bologna ha approvato l’ordine del giorno 319.161 sul ‘Rafforzamento degli strumenti e del modello dell’Amministrazione condivisa sul piano cittadino e metropolitano’, presentato dalla consigliera comunale PD Antonella Di Pietro e firmato, tra l’altro, dalle consigliere e dai consiglieri comunali PD Maurizio Gaigher, Franco Cima, Rita Monticelli, Roberto Iovine, Loretta Bittini, Giorgia De Giacomi, Claudio Mazzanti, Vincenzo Naldi, Mattia Santori, Roberto Fattori, Giulia Bernagozzi, Isabella Angiuli.

Di seguito il testo dell’ordine del giorno approvato e il testo di presentazione in aula.

Tramite link è disponibile il comunicato stampa del Comune in merito alle votazioni della delibera relativa al Bilancio ed agli ordini del giorno approvati.

Una pagina specifica del nostro sito è invece dedicata a tutti gli ordini del giorno proposti dai consiglieri comunali PD collegati al Dup e al Bilancio 2026-2028 ed approvati.

Tutta la documentazione del Bilancio sarà a breve disponibile nella pagina specifica del Comune di Bologna dedicata al Bilancio preventivo, nonché in quella sul Documento Unico di Programmazione (DUP).

ORDINE DEL GIORNO N. 319.161/2025

collegato all’Odg 319 – DC/PRO/2025/121

 Il Consiglio Comunale di Bologna 

Premesso che:

Nel 2022 il Comune di Bologna ha approvato il nuovo regolamento sull’Amministrazione Condivisa e inserito la modifica statutaria che ha reso questo modello un principio programmatico trasversale;
la modifica dello statuto per l’amministrazione condivisa a livello comunale recepisce il principio di sussidiarietà orizzontale, integrando e superando vecchi regolamenti, per disciplinare la collaborazione tra ente e soggetti civici (ETS, gruppi informali, singoli cittadini) nella cura dei beni comuni, ampliando le forme di sostegno (immobili, formazione, agevolazioni) e introducendo monitoraggio dei risultati e raccolta dati congiunta per le politiche pubbliche, con l’obiettivo di una gestione più partecipata e flessibile;
tali modifiche si sono poste in continuità con le innovazioni amministrative avviate dal Comune con l’approvazione del Patto per l’Amministrazione condivisa tra Comune, Terzo Settore e reti civiche cittadine, allo scopo di potenziare l’attuazione del principio programmatico di sussidiarietà orizzontale e di inserire in una cornice unitaria e più ampia la riforma del terzo settore;
il nuovo regolamento sulle forme di collaborazione tra cittadini e amministrazione per la cura e la rigenerazione dei beni comuni è entrato in vigore dal 1° gennaio 2023, sostituendo e abrogando il Regolamento sui rapporti con le Libere Forme Associative e portando dentro in una struttura unitaria i patti di collaborazione, le libere forme associative, i Laboratori di Quartiere, le sperimentazioni del Laboratorio Spazi e le Case di Quartiere;
gli strumenti e il modello dell’amministrazione condivisa hanno rappresentato l’inizio un nuovo accordo strategico tra l’Amministrazione e le organizzazioni civiche della città e nell’impianto del patto sono stati evidenziati valori, impegni e un sistema di governance permanente che è stato ideato nella fase post post-pandemia.

Considerato che

Tale percorso che ha portato alla definizione di strumenti, metodi approcci innovativo rappresenta un investimento politico importante per affrontare la profonda crisi che sta attraversando il sistema pubblico e mantenere la coesione sociale;
La Città di Bologna sta già assumendo il ruolo di riferimento anche per altre amministrazioni che hanno colto, negli sforzi locali, il valore di una prassi e di un impianto teso a valorizzare al meglio le risorse provenienti dal territorio e a costruire risposte adeguate
Nel corso dell’ultima udienza conoscitiva tenutasi in data 28 novembre 2025 è stato presentato il rapporto sociale con una restituzione della formazione condivisa svolta, delle attività degli strumenti adottati e del lavoro del settore e del comitato di impulso e monitoraggio
Il convegno sugli stati generali dell’amministrazione condivisa tenutosi il 29 novembre 2025 ha messo in luce l’importanza di questo impianto per rispondere al calo di risorse, alle disuguaglianze in aumento e alla crescente domanda di aiuto da parte delle persone in difficoltà, che oggi presentano caratteristiche molto diverse dal passato
l’alleanza tra pubblico e terzo settore risulta cruciale per rispondere ai bisogni delle persone e garantire servizi sostenibili e promuovere politiche di prossimità
La Riforma dei Quartieri, in linea con l’amministrazione condivisa prevede l’avvio di un nuovo percorso di revisione del Regolamento sul decentramento del 2015 e un aggiornamento del sistema di governo territoriale bolognese con l’obiettivo di rafforzare i Quartieri come luoghi costituenti per la vita civica, l’ascolto, la partecipazione, la co-produzione, la co-progettazione e co-gestione del bene comune
Il lavoro locale si intreccia con i contesti regionale nazionale e europeo per via delle direttive, norme, procedure , risorse e necessità che devono incentivare il terzo settore
La Città Metropolitana nel 2022 ha avviato il Piano Metropolitano per l’Economia Sociale per integrare il paradigma dell’economia sociale (imprese sociali, cooperative, Terzo Settore) nelle politiche di sviluppo locale, con l’obiettivo di creare un’economia più equa, sostenibile e inclusiva, affrontando sfide come l’emergenza abitativa, il lavoro e il welfare, attraverso oltre 60 misure e coinvolgendo attori del territorio
Il Comune di Bologna ha redatto il terzo piano strategico metropolitano per consolidare un modello di crescita innovativa e sostenibile sul piano sociale, economico e culturale volto a coinvolgere tutta la comunità metropolitana

Verificato che

Nel corso degli Stati Generali sono emersi aspetti riguardanti la maturazione e l’acquisizione di un impianto trasversale che richiede tempo, oltre che la necessità di implementare la sperimentazione del modello con un coinvolgimento più ampio del comitato d’impulso in progetti e percorsi,
La proficua collaborazione con la Città Metropolitana è orientata ad estendere e rafforzare il percorso e le sinergie su tutto il territorio metropolitano
Il rafforzamento e l’ampliamento della collaborazione con i diversi settori e soggetti coinvolti è un obiettivo da perseguire
Il percorso non prevede risorse per incentivare l’impianto dell’amministrazione condivisa
la centralizzazione delle risorse in Regione, comporta una mancata dotazione di risorse umane da investire in questo ambito della Città Metropolitana
Gli obiettivi del DUP confermano le necessità di consolidare l’amministrazione condivisa come progetto trasversale tra settori dell’ente e soggetti civici e di sviluppare ulteriori strumenti di democrazia partecipativa capaci di assegnare nel nuovo decentramento , ulteriori strumenti ai Quartieri e sviluppare percorsi innovativi
L’amministrazione condivisa nelle sue funzioni di co programmazione e co progettazione richiede le necessità formazione, manutenzione e sperimentazioni che andrebbero estese alla città metropolitana

Tutto ciò premesso:
Invita il Sindaco e la Giunta

A inserire l’amministrazione condivisa nel piano strategico metropolitano di Bologna
A valorizzare il percorso in atto, valutando la possibilità di rafforzare le risorse umane ed economiche del Settore Quartieri, Amministrazione Condivisa, Sussidiarietà e Partecipazione nel sostenere le sinergie e l’applicazione dell’amministrazione condivisa nei diversi ambiti e progetti dell’amministrazione comunale e metropolitana
A investire in formazione costante e continuativa
Ad avviare una riflessione sul decentramento metropolitano al fine di superare la centralizzazione regionale e approfondire, in un sistema di governance locale, la possibilità di assegnare delle risorse umane e strumenti utili a consolidare a livello metropolitano l’Ente, l’ambito del Terzo Settore e l’impianto dell’amministrazione condivisa
A integrare il CIM (Comitato d’impulso e monitoraggio) nelle prassi adottate dai settori dell’amministrazione per favorire il monitoraggio e la valutazione, integrandone il lavoro nel processo di valutazione dell’Ente
A valorizzare il confronto stabile con l’ANCI per strutturare una formazione diffusa e un aggiornamento su norme direttive e procedure nazionali e europee

F.to .: A. Di Pietro (Partito Democratico), G. Tarsitano (Lepore Sindaco), S. Negash (Lepore Sindaco), M. Gaigher (Partito Democratico), F. Cima (Partito Democratico), R. Monticelli (Partito Democratico), R. Iovine (Partito Democratico), L. Bittini (Partito Democratico), G. De Giacomi (Partito Democratico), C. Mazzanti (Partito Democratico), V. Naldi (Partito Democratico), M. Santori (Partito Democratico), R. Fattori (Partito Democratico), G. Bernagozzi (Partito Democratico), I. Angiuli (Partito Democratico).