Di seguito la domanda di attualità da parte del consigliere Claudio Mazzanti.
Bologna, 30 ottobre 2025
Al Signor Sindaco
del Comune di Bologna
Il sottoscritto Consigliere Comunale Claudio Mazzanti presenta domanda di attualità ai sensi dell’art. 58 del Regolamento sul funzionamento del Consiglio Comunale – seduta di Question Time del 31 ottobre 2025,
In relazione agli articoli stampa locali relativi alla soluzione repentina trovata dopo l’occupazione di alcuni nuclei famigliari in Via Don Minzoni arrivata “grazie alla disponibilità del questore e del prefetto ad incontrare una delegazione delle famiglie”, come ha riferito la Vicesindaca con delega alla casa Emily Clancy al termine del tavolo che ha portato una soluzione per gli ormai “ex occupanti”;
considerando inoltre che “l’obiettivo infatti è”, come spiega, “quello di costruire, dopo la prima collocazione alberghiera, soluzioni caso per caso e nel lungo periodo, esaminando le fragilità e le necessità di ogni nucleo. con percorsi ad hoc pensati e messi in campo dai servizi sociali”;
tenuto inoltre conto del fatto che a livello nazionale manca completamente il Piano casa e fondi per investimenti e ristrutturazioni di edifici di proprietà dello Stato lasciati vuoti sul territorio del Comune di Bologna, come manca anche ogni spesa del governo a sostegno dell’affitto e per le famiglie;
visto che il mercato immobiliare di Bologna presenta da molto tempo una forte richiesta e una bassa disponibilità di alloggi per l’affitto e l’acquisto e pertanto i prezzi sono molto elevati sia per chi si immette nel mercato come nuovo richiedente sia per chi esce da contratti di affitti precedenti più favorevoli, ma ora in scadenza o scaduti, con un balzo di prezzo delle mensilità dovute divenuto troppo elevato per gli stipendi rimasti indietro rispetto all’inflazione;
chiede al Sindaco e alla Giunta
– una valutazione politico – amministrativa in merito a questa situazione e
– nel dettaglio una opinione della Giunta su come l’Amministrazione comunale deve affrontare da sola – come Ente locale senza sostegno economico da parte del governo che anche in questa manovra prevede soltanto tagli, ma niente riserve da destinare ai Bilanci dei Comuni italiani – la forte crisi dell’emergenza abitativa, spaziando dalle necessità di pronta accoglienza, ovvero strutture o appartamenti in cui c’è un accompagnamento e una presenza intensa dell’assistente sociale , come gli alloggi destinati alla transizione abitativa con un canone da corrispondere, ad altre soluzioni più strutturali “garantendo sempre l’equità sociale e che nessuno scavalcherà nessuno, ma rispettando i criteri dei punteggi e delle valutazioni”, quindi con la certezza che chi sta aspettando la transizione abitativa non si vedrà passare davanti i nuclei famigliari che sono stati sottoposti allo sgombero pochi giorni fa.
Il Consigliere
Claudio Mazzanti
