Lunedì 27 ottobre 2025 la consigliera comunale PD Antonella Di Pietro è intervenuto ad inizio seduta sul tema “Sostegno alla campagna popolare Diritto a star bene”, presentando inoltre un ordine del giorno approvato nella medesima seduta che riguarda il sostegno alla campagna nazionale di iniziativa popolare Diritto a stare bene, che promuove il benessere psicologico.

L’ordine del giorno è stata inoltre firmata, tra l’altro, dalle consigliere e dai consiglieri comunali PD Marco Piazza, Giorgia De Giacomi, Loretta Bittini, Franco Cima, Cristina CerettiVincenzo Naldi, Roberto Fattori e Rita Monticelli.

E’ possibile accedere qui al video dell’intervento di presentazione in aula e qui alla discussione dell’ordine del giorno in aula.

Di seguito il testo dell’intervent0.

Nel corso di questo mese per accompagnare la giornata mondiale della salute mentale del 10 Ottobre, l’Ausl di Bologna in collaborazione con l’Università, l’Istituzione Gian Franco Minguzzi e la Città Metropolitana di Bologna ha promosso un ciclo di eventi e tavoli di discussione in diversi luoghi aperti alla cittadinanza nell’ambito della manifestazione annuale “La Salute mentale, perché ci vuole una città”. L’iniziativa viene da alcuni anni proposta per sensibilizzare e porre la giusta attenzione sul tema, dando anche rilievo all’articolazione diffusa di servizi e progetti realizzati in sinergia con l’Amministrazione e il Terzo settore per garantire prevenzione, benessere, promozione del protagonismo e dell’empowerment.

Nel corso dello stesso mese il consiglio comunale ha partecipato a un’udienza conoscitiva che avevo proposto sul funzionamento dei servizi di salute mentale. In tale occasione è emerso il lavoro che si sta compiendo in ambito sanitario e sociale per definire linee e prassi comuni utili a rafforzare e innovare i percorsi in essere.

I dati epidemiologici del dopo pandemia evidenziano quanto il tema sia di grande attualità per l’aumento significativo del disagio psicologico e dei disturbi mentali tra adolescenti, giovani e non solo e di quanto le risorse stanziate sul piano nazionale siano del tutto insufficienti.

In virtù di un’urgenza legata ai nuovi bisogni a cui è necessario rispondere in maniera adeguata e a fronte di un invito che abbiamo ricevuto e per cui abbiamo approfondito, insieme alla collega Larghetti e al collega Marco Piazza, oggi presento un ordine del giorno a trattazione urgente, a sostegno della campagna nazionale “Diritto a stare bene” indetta dall’Associazione Pubblica.

In attesa di entrare nel merito della discussione, sottolineo che nell’ambito di questa specifica campagna è stata depositata la proposta di legge di iniziativa popolare da titolo ” Istituzione della rete nazionale dei servizi per il benessere psicologico” e che la raccolta firme aperta fino al 10 dicembre 2025 ne ha già superate 50.000.

Lo dico per sottolineare quanto il tema sia urgente e sentito.

Di seguito il testo dell’ordine del giorno.

Il Consiglio Comunale

Premesso che:

– l’associazione Pubblica a giugno 2025 ha lanciato una campagna nazionale dal titolo “Diritto a stare bene”e ha depositato una proposta di legge dal titolo “Istituzione della rete nazionale dei servizi per il benessere psicologico”, per la quale è aperta la raccolta firme fino al 10 dicembre 2025;

– l’associazione Pubblica è una associazione senza scopo di lucro nata per contribuire ad allargare lo spazio dei diritti e a restringere il campo dell’esclusione sociale, il cui primo obiettivo è quello di portare in Parlamento una legge che riconosca il benessere psicologico come un diritto per tutte e tutti.

Verificato che:

– l’art. 32 della Costituzione riconosce la salute come diritto fondamentale dell’individuo e interesse della collettività;

– la salute mentale è una tematica di grande attualità, con forte impatto sociale e sanitario. I dati epidemiologici del dopo pandemia evidenziano infatti un aumento significativo del disagio psicologico e dei disturbi mentali, tra i giovani e gli adolescenti e non solo;

– la campagna ha suscitato grande interesse pubblico e ha mobilitato moltissimi giovani proprio per la centralità data dalla necessità di mettere a disposizione di tutti e tutte servizi per rispondere a questi bisogni all’interno del Servizio Sanitario Nazionale, in modo integrato con i servizi territoriali esistenti e prevedendo la loro presenza nelle Case della Comunità.

Considerato che:

– la campagna in corso contribuisce ad accrescere la consapevolezza dei cittadini e, soprattutto, del legislatore riguardo al fatto che la salute non è solo assenza di malattia ma rappresenta una condizione di completo benessere fisico, mentale e sociale;

– gli stanziamenti dedicati al bonus psicologo introdotto nel 2022 si sono rivelati ampiamente sottodimensionati rispetto alla domanda, mettendo in evidenza quanto sia elevata la richiesta e la necessità dei cittadini di avere servizi di carattere psicologico;

– in molte scuole del territorio metropolitano sono attivi da anni servizi di sportello di ascolto con il coinvolgimento di psicologi rivolti agli studenti, alle famiglie e al corpo docente;

– vi è una articolazione diffusa nel territorio metropolitano di servizi pubblici rivolti al benessere di adolescenti e famiglie gestiti da enti locali, AUSL, Università, ma anche servizi gestiti da privati e/o da associazioni del terzo settore;

– tali servizi sono volti a rafforzare il collegamento tra sportelli d’ascolto a scuola e spazi d’ascolto territoriali, al fine di intercettare precocemente i segnali di disagio, saper leggere i comportamenti degli adolescenti, le loro manifestazioni di fragilità e attuare interventi che sappiano coinvolgere ragazzi e ragazze, promuovendo l’empowerment e il loro protagonismo.

– l’urgenza di interventi nazionali e locali è condivisa anche dall’Ordine degli psicologi dell’Emilia Romagna con cui è emersa, a partire dallo scambio positivo del presente ordine del giorno, un’interlocuzione in corso con la Regione e la Città metropolitana per attivare sinergie e coprogettazioni volte a migliorare la salute delle persone e delle comunità.

Rilevato che:

secondo i dati presentati nel Profilo di comunità della Città Metropolitana, nel 2023 gli utenti dei Centri di Salute Mentale (CSM) dell’Azienda Usl di Bologna erano 15.681 e quelli dell’Azienda Usl di Imola 2.778;

– la percentuale tra utenti e popolazione maggiorenne è pari al 2,1% nell’Azienda Usl di Bologna e al 2,5% nell’Azienda Usl di Imola;

– nel corso del 2023, nell’Azienda Usl di Bologna, i nuovi casi sono stati 3.932 (pari al 25,1% del totale)

– nell’ambito del Programma Integrato Disabilità e Salute gli utenti dell’Azienda Usl di Bologna sono stati 678 nel corso del 2023 e i nuovi utenti sono stati 207 (il 30,5% del totale);

– nell’Azienda Usl di Imola nel 2023 i nuovi casi sono stati 468 (pari al 16,8% del totale);

– i trattamenti erogati sono stati di tipo integrato territoriale non residenziale (socioriabilitativo casa-abitare, socioriabilitativo formazione/lavoro, socioriabilitativo socialità espressiva, psico-educativo e di supporto, gruppo clinico o di supporto, intervento socioassistenziale); di tipo clinico/sanitario (trattamento clinico psichiatrico, clinico psicologico, clinico psicoterapeutico, farmacologico); di tipo ospedaliero/residenziale sanitario (ospedaliero, residenziale sanitario, residenziale sociosanitario o educativo, semiresidenziale sanitario)

-per quanto attiene i dati relativi agli utenti della NPIA dell’Azienda Usl di Bologna erano 10.829, a questi si aggiungevano 1.130 utenti del Polo aziendale per Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA), per un totale di 11.959 utenti; gli utenti della NPIA dell’Azienda Usl di Imola erano 3.066;

– la percentuale tra utenti e popolazione minorenne nell’Azienda Usl di Bologna (comprendendo tutti gli utenti NPIA e Polo DSA) è pari all’8,4%; nell’Azienda Usl di Imola è pari al 14,9%;

– Il progetto nazionale “Vivere meglio” ENPAP ha evidenziato, nell’ambito della ricerca svolta, che ogni euro investito nel sostegno psicologico ha un ritorno di 2,07 euro in termini di impatto.

Valutato che:

– l’implementazione di una rete nazionale di servizi per il benessere psicologico richiede ingenti risorse e che quindi per questo è necessario prevedere modalità di implementazione progressive;

– sia urgente porre all’attenzione del Parlamento la tematica per le ragioni sopra esposte;

– sia dovere delle istituzioni intercettare i bisogni e i mutamenti della società per rappresentarli nelle sedi deputate e avanzare proposte per rispondere a quei bisogni;

– la salute, ed in particolare la salute mentale e il benessere psicologico, richiedono con urgenza un maggiore impegno del Servizio Sanitario Nazionale, in virtù dei diritti riconosciuti dal sopra richiamato art. 32 della Costituzione.

Tutto ciò premesso, il Consiglio comunale di Bologna

invita il Sindaco e la Giunta a

– sostenere e promuovere la campagna nazionale di iniziativa popolare “Diritto a Stare Bene”;

– trasmettere il presente ordine del giorno ai promotori dell’iniziativa, alla Presidenza della Camera, alla Regione Emilia-Romagna e ad ANCI, invitando altri enti territoriali ad adottare analoghi atti di sostegno.

F.to: A.Di Pietro (Partito Democratico), S.Larghetti (Coalizione civica), M.Piazza (Partito Democratico), G.De Giacomi( Partito Democratico), L.Bittini (Partito Democratico), F.Cima (Partito Democratico), C.Ceretti (Partito Democratico), V.Naldi (Partito Democratico), R.Fattori (Partito Democratico), R.Monticelli (Partito Democratico).