Lunedì 6 maggio 2024 il Consiglio comunale di Bologna ha approvato un ordine del giorno, presentata dalla consigliera comunale Giulia Bernagozzi che per dare rilievo alle donne protagoniste della Resistenza nella città di Bologna.

L’ordine del giorno è stato inoltre firmato dalle consigliere e dai consiglieri comunali PD Michele CampanielloMery De Martino, Rita MonticelliLoretta BittiniMarco Piazza, Vincenzo NaldiRoberta ToschiMaurizio Gaigher, Claudio MazzantiRoberto IovineCristina CerettiAntonella Di Pietro.

Di seguito il testo dell’ordine del giorno approvato.

Il Consiglio Comunale

Premesso che

nella città di Bologna, Medaglia d’Oro alla resistenza, è sempre vivo l’insieme dei valori affermati con la sconfitta del regime fascista e dell’occupazione nazifascista, che causarono la morte di migliaia di vite umane e si macchiarono di crimini efferati come ad esempio la strage di Marzabotto.

Sottolineato che

La Resistenza è stata fortemente caratterizzata dalla presenza femminile e secondo l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia (ANPI), le donne impegnate nelle formazioni combattenti risultano essere di circa trentacinquemila unità e per svolgere attivamente tali mansioni le donne stesse fondarono organizzazioni come i Gruppi di Azione Patriottica (GAP), le Squadre di Azione Patriottica (SAP) e i Gruppi di Difesa della donna, in modo da poter partecipare attivamente alla
liberazione della patria La Resistenza femminile quindi favorì l’emancipazione femminile, garantendone i diritti, e avviando una vera rivoluzione sociale delle donne che sostituirono gli uomini impegnati nella guerra (sia nell’esercito sia come militanti partigiani) a livello economico e produttivo nelle industrie e nell’agricoltura, ed arrivando al pieno riconoscimento delle donne come cittadine e protagoniste, portatrici di diritti civili e politici.
E questo portò le donne con il decreto del 10 Marzo 1946 a poter esercitare il diritto di voto per poter eleggere ed essere elette nelle prime elezioni postbelliche, furono elette le prime 6 Sindache d’Italia ed entrarono a fare parte dell’Assemblea Costituente che diede vita alla nostra Costituzione con 21 delegate.

Il Consiglio Comunale 
Premesso che
nella città di Bologna, Medaglia d’Oro alla resistenza, è sempre vivo l’insieme dei valori affermati con la sconfitta del regime fascista e dell’occupazione nazifascista, che causarono la morte di migliaia di vite umane e si macchiarono di crimini efferati come ad esempio la strage di Marzabotto.
Sottolineato che
La Resistenza è stata fortemente caratterizzata dalla presenza femminile e secondo l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia (ANPI), le donne impegnate nelle formazioni combattenti risultano essere di circa trentacinquemila unità e per svolgere attivamente tali mansioni le donne stesse fondarono organizzazioni come i Gruppi di Azione Patriottica (GAP), le Squadre di Azione Patriottica (SAP) e i Gruppi di Difesa della donna, in modo da poter partecipare attivamente alla
liberazione della patria La Resistenza femminile quindi favorì l’emancipazione femminile, garantendone i diritti, e avviando una vera rivoluzione sociale delle donne che sostituirono gli uomini impegnati nella guerra (sia nell’esercito sia come militanti partigiani) a livello economico e produttivo nelle industrie e nell’agricoltura, ed arrivando al pieno riconoscimento delle donne come cittadine e protagoniste, portatrici di diritti civili e politici.
E questo portò le donne con il decreto del 10 Marzo 1946 a poter esercitare il diritto di voto per poter eleggere ed essere elette nelle prime elezioni postbelliche, furono elette le prime 6 Sindache d’Italia ed entrarono a fare parte dell’Assemblea Costituente che diede vita alla nostra Costituzione con 21 delegate.
Evidenziato che
Per lungo tempo la Resistenza femminile e la storia delle Donne durante e dopo la Seconda Guerra mondiale è stata poco narrata, come dimostra la difficoltà di reperire informazioni più dettagliate delle tante Partigiane che hanno combattuto per la libertà dell’Italia e la presenza di pochi toponimi femminili legati alla Resistenza nel tessuto urbano delle nostre città
Tutto ciò premesso
Invita il Sindaco e la Giunta a:
• adoperarsi affinché la Commissione Toponomastica nelle future intestazioni di strade e luoghi pubblici dia la giusta rilevanza alle figure femminili protagoniste della Resistenza della nostra Città Metropolitana;
• impegnarsi a sostenere e/o promuovere ricerche, pubblicazioni, produzioni di materiali multimediali, ecc., che possano raccontare le figure femminili della Resistenza, valutare la realizzazione di opere d’arte, di arte urbana, murales, ecc., dedicati alla Resistenza femminile, alle sue figure e ai suoi valori, come ad esempio il Monumento di Villa Spada dedicato alle 128 partigiane;
• in collaborazione con le associazioni partigiane, culturali e del territorio, i centri sociali, i quartieri, le associazioni sportive, ecc. stimolare momenti di riscoperta e ricordo dei tanti caduti per la libertà, partigiani e antifascisti ai quali la nostra città ha dedicato diversi spazi pubblici, favorendo la maggiore conoscenza delle storie della Resistenza delle donne Partigiane.
F.to: G. Bernagozzi, M. Campaniello, M. De Martino, R. Monticelli, L. Bittini, M. Piazza, V.  Naldi, R. Toschi, M. Gaigher, C. Mazzanti, R. Iovine, C. Ceretti, A. Di Pietro.

Per lungo tempo la Resistenza femminile e la storia delle Donne durante e dopo la Seconda Guerra mondiale è stata poco narrata, come dimostra la difficoltà di reperire informazioni più dettagliate delle tante Partigiane che hanno combattuto per la libertà dell’Italia e la presenza di pochi toponimi femminili legati alla Resistenza nel tessuto urbano delle nostre città

Tutto ciò premesso

Invita il Sindaco e la Giunta a:

• adoperarsi affinché la Commissione Toponomastica nelle future intestazioni di strade e luoghi pubblici dia la giusta rilevanza alle figure femminili protagoniste della Resistenza della nostra Città Metropolitana;
• impegnarsi a sostenere e/o promuovere ricerche, pubblicazioni, produzioni di materiali multimediali, ecc., che possano raccontare le figure femminili della Resistenza, valutare la realizzazione di opere d’arte, di arte urbana, murales, ecc., dedicati alla Resistenza femminile, alle sue figure e ai suoi valori, come ad esempio il Monumento di Villa Spada dedicato alle 128 partigiane;
• in collaborazione con le associazioni partigiane, culturali e del territorio, i centri sociali, i quartieri, le associazioni sportive, ecc. stimolare momenti di riscoperta e ricordo dei tanti caduti per la libertà, partigiani e antifascisti ai quali la nostra città ha dedicato diversi spazi pubblici, favorendo la maggiore conoscenza delle storie della Resistenza delle donne Partigiane.

F.to: Giulia BernagozziMichele CampanielloMery De Martino, Rita MonticelliLoretta BittiniMarco Piazza, Vincenzo NaldiRoberta ToschiMaurizio Gaigher, Claudio MazzantiRoberto IovineCristina CerettiAntonella Di Pietro.