Bologna, 23 febbraio 2021
Al Direttore Generale
del Comune di Bologna
INTERROGAZIONE
Il sottoscritto Andrea Colombo, Consigliere comunale del gruppo consiliare del Partito Democratico, ai sensi dell’articolo 56 del Regolamento sul funzionamento del Consiglio comunale,
Vista la risposta alla precedente interrogazione P.G. n. 25625/2021:
“2) se è confermato che le corsie ciclabili monodirezionali sul Ponte di San Donato saranno realizzate mediante intervento emergenziale, con strumento tecnico-amministrativo a rapida attuazione, e in quale periodo dell’anno 2021.
Lo scrivente Settore, consapevole della forte criticità rappresentata dal ponte di via San Donato per la mobilità pedonale e ciclabile a causa della forzata convivenza di entrambe le componenti su un marciapiede di ristrette dimensioni e valutata la necessità di una progettazione più attenta e ad ampio spettro su una direttrice molto frequentata, ha ritenuto necessario affidare un incarico esterno (in corso di esperimento) evitando di attuare nel breve periodo un primo intervento di natura emergenziale che non toglierebbe le criticità già note. A seguire il progetto verrà inserito in un intervento dedicato (co. int. 6042) con ipotesi di realizzazione nell’annualità 2022.”;
INTERROGA per conoscere:
a integrazione delle risposte alle precedenti interrogazioni registrate al P.G. n. 511948/2020 e al P.G. n. 25625/2021:
se il Settore intenda riprendere in considerazione la possibilità di attuare in modalità emergenziale un primo intervento di miglioramento della sicurezza e accessibilità pedonale e ciclabile sul Ponte di San Donato, considerato che l’affermazione su cui si basa il rinvio a progetti ordinari, cioè “… evita[re] di attuare nel breve periodo un primo intervento di natura emergenziale che non toglierebbe le criticità già note” appare del tutto infondata, visto che la soluzione già individuata dal Biciplan (v. pag. 17 del quaderno della Ciclovia n. 8), consistente nella tracciatura di due corsie ciclabili monodirezionali su carreggiata, dalla ricalibratura delle corsie veicolari esistenti e della riserva del marciapiede ai soli pedoni, rappresenta un tipico intervento emergenziale attuabile in tempi brevi in semplice segnaletica orizzontale e, contrariamente a quanto affermato, consente proprio di risolvere la criticità della “forzata convivenza di entrambe le componenti [pedonale e ciclabile] su un marciapiede di ristrette dimensioni”.
Si ringrazia fin d’ora per la disponibilità e si rimane a disposizione per eventuali chiarimenti.
f.to Andrea Colombo
