Nel corso della seduta di lunedì 30 novembre 2020 la consigliera comunale PD Federica Mazzoni è intervenuta in Consiglio comunale in memoria di Sergio Bonazzi, operatore sanitario di Bologna venuto a mancare a causa di Covid.
Al termine il Consiglio comunale ha osservato un minuto di silenzio.
Online è consultabile il relativo comunicato stampa, di seguito il testo dell’intervento di inizio seduta.
In ricordo di Sergio Bonazzi, infermiere vittima del covid19
Sabato è venuto a mancare l’infermiere Sergio Bonazzi a causa del Covid19. E’ la prima vittima tra gli operatori sanitari in servizio a Bologna da quando è cominciata l’emergenza sanitaria.
Sergio Bonazzi aveva 59 anni, era stato ricoverato d’urgenza in terapia intensiva il 6 novembre scorso. Le sue condizioni sono subito apparse gravi e hanno reso necessaria l’intubazione immediata, da allora, nonostante gli sforzi estremi di tutti i colleghi, è rimasto sempre in condizioni critiche, fa sapere il Sant’Orsola presso il quale lavorava e che lo definisce “un’istituzione” del Poiclinico. Da trent’anni era impiegato alla Cardio-Anestesia pediatrica, di recente, quando è stato riaperto il padiglione 25 per curare i pazienti nella terapia intensiva Covid.
Tutti i colleghi lo ricordano, oltre che come un professionista dedito e capace di relazionarsi con tutti i pazienti, dal nenonato prematuro all’anziano lungo degente, anche come “una persona di grande umanità e disponibilità verso il prossimo, sempre pronto a dispensare un sorriso”.
Luisa Scardovi a nome di tutta la Direzione delle Professioni Sanitarie del Policlinico saluta Sergio Bonazzi: “Per tutti noi era Bonni. Siamo sinceramente addolorati per la scomparsa di una persona speciale della nostra comunità professionale.
“Sergio, era uno di noi. – afferma Marco Marseglia Coordinatore assistenziale del Padiglione Covid del Policlinico. “Ha aiutato centinaia di giovani infermieri a formarsi e ad affrontare la professione nel modo migliore. E’ venuto a mancare proprio durante quello che sarebbe stato il suo turno, con tutti i colleghi vicini. È stato un momento terribile e intensissimo allo stesso tempo. Non lo scorderemo”.
Il Cordoglio anche di Pietro Giurdanella, presidente dell’ Ordine delle Professioni Infermieristiche Bologna “Sergio siamo noi e rappresenta il sacrificio e lo sforzo che tutta la nostra comunità professionale sta facendo per contrastare il virus. Alla sua famiglia va tutto il nostro cordoglio e le condoglianze più sincere”.
La Direttrice del Policlinico Sant’Orsola, Chiara Gibertoni ha annunciato che “per ricordare Sergio, il suo impegno e quella di tutti gli operatori che come lui stanno combattendo contro il virus, gli intitoleremo la Covid Intensive Care, la nuova terapia intensiva del Padiglione 25″.
Un gesto toccante per la famiglia che fa sapere attraverso il figlio Gianluca che “così tutti lo ricorderanno perché papà era una persona speciale, un’anima bellissima. Chi lo desidera potrà fare delle donazioni ai reparti in cui ha lavorato”.
Si uniscono al cordoglio per la morte di Sergio Bonazzi anche il Sindaco di Bologna Virginio Merola e l’Assessore comunale alla sanità Giuliano Barigazzi, così come Stefano Bonaccini e Raffaele Donini, Presidente e Assessore alla Sanità della Regione Emilia-Romagna.
La scomparsa di Sergio Bonazzi è un dolore, la prova dell’impegno di tutti gli operatori della sanità.
Non amo le locuzioni di eroi e angeli per i professionisti sanitari -pur provando enorme stima e gratitudine nei loro confronti- temo si possa perdere di vista quanto questa categoria sia sotto pressione per salvare altre vite, per garantire la funzionalità del Servizio sanitario della nostra regione, di Bologna.
La verità davanti alla quale non possiamo sottrarci è che infermieri, medici, professionisti sanitari tutti sono sovraccarichi di lavoro, sottodimensionati come organico, con la preoccupazione di contagio da Covid-19.
Una condizione aggravata dalla presenza di un personale non più giovanissimo e dall’elevata presenza di donne che sottopone la gran parte del personale allo stress derivante dalla crescente difficoltà di conciliare gli equilibri vita-lavoro come illustra il recente report realizzato dalla Fondazione dal titolo ‘Medici e infermieri, tra sottodimensionamento degli organici, rischi alla salute ed esigenze di conciliazione’.
Ma nonostante tutto questi professionisti, non si tirano indietro, mai. Proprio come ha fatto Bonazzi.
Con questo intervento desidero rivolgere la più profonda vicinanza alla famiglia di Sergio Bonazzi -il figlio Gianluca, la moglie Eleonora- alla comunità del Sant’Orsola e a tutta quella professionale degli infermieri, esprimendo loro le più sentite condoglianze, mie e quelle di tutto il Consiglio comunale di Bologna.
Rivolgendo il nostro pensiero anche a tutti i/le professionisti/e sanitari che hanno pagato con la vita il loro prendersi cura di altre persone malate di covid19, tenendo in piedi il nostro Servizio Sanitario.
