Lunedì 9 marzo 2020 la consigliera Mariaraffaella Ferri è intervenuta ad inizio seduta in Consiglio comunale in occasione della Festa delle Donne.

Online è inoltre consultabile il relativo comunicato stampa.

Particolarissimo e, speriamo, unico nel suo genere questo 8 marzo 2020 in cui le necessarie disposizioni di prevenzione e contenimento della diffusione del coronavirus hanno determinato la sospensione di gran parte delle iniziative e delle manifestazioni di piazza, tradizionalmente previste in occasione della Giornata internazionale della Donna.

E se gli appuntamenti pubblici sono saltati o rimandati, non sono pero’ mancate numerose testimonianze e il riconoscimento, a partire da quello del Presidente della Repubblica, per lo straordinario impegno delle donne che anche in questi giorni, operano in campo sanitario e socio-assistenziale, così come di quelle che vivono particolari difficoltà per la straordinaria gestione familiare di figli, nipoti, o degli anziani di casa.

Neppure sono mancati in questa situazione, alcuni gesti simbolici che, pur nella loro semplicità, hanno assunto un grande valore comunitario; un esempio per tutti, che mi fa piacere ricordare, è quello assunto dal circolo PD i 100 Passi del Quartiere Navile che, non potendo fare il tradizionale banchetto per distribuire la mimosa, ha pensato bene di regalarla come omaggio alle signore – degenti e operatrici – presenti nella Casa di Cura Villa Erbosa, nel proprio territorio di riferimento.

Anche sul versante istituzionale si sono necessariamente modificati programmi e rinviate quasi tutte le manifestazioni; fra le poche confermate desidero ricordare quella della scorsa settimana per la sottoscrizione dell’Accordo metropolitano per l’Accoglienza e l’Ospitalità delle Donne vittime di violenza. Si tratta dell’impegno quinquennale, fino al 2024, che rinnova l’azione di prevenzione e contrasto della violenza sulle Donne sviluppata, in modo coordinato e condiviso, dalla Città Metropolitana, il Comune di Bologna, i 7 Distretti Socio-Sanitari e i 6 Centri Antiviolenza del Territorio metropolitano che, ricordo, sono Casa delle Donne per non subire Violenza, Trama di Terre, Mondo Donna, Udi, Per le Donne e SOS Donna.

Con quest’accordo sono state aumentate le risorse messe a disposizione dai Comuni per sostenere i 19 posti in pronta accoglienza, con accesso H 24, per donne, anche con figli, che subiscono violenza intra o extra familiare ed i 25 posti per ospitare donne, anche con figli, che necessitano di un luogo sicuro, protetto e tranquillo, in cui poter intraprendere il percorso di uscita dalla violenza e di ricostruzione del proprio progetto di vita autonoma.

La richiesta d’aiuto delle donne e’ in crescita, anche a Bologna, e la consapevolezza che e’ necessario fare ancora tanto, e tanto di più, nella lotta alla violenza è unanimemente condivisa: la sottoscrizione dell’Accordo Metropolitano per l’Accoglienza delle Donne che hanno subito violenza, in occasione di questo particolarissimo 8 Marzo, ha proprio inteso ribadire che a Bologna vogliamo farlo insieme, tutte e tutti.