
a lui intitolata la sala bianca di Palazzo D'Accursio
Approvati il bilancio previsionale 2010 e l' atto di indirizzo presentato da Sergio Lo Giudice, sottoscritto dalla maggioranza
Approvato il Bilancio previsionale 2010 e il piano poliennale degli investimenti 2010-2012 del Comune di Bologna.
La discussione iniziata in Consiglio comunale il 27 gennaio, si è conclusa con l' approvazione il 28 gennaio.
A sostegno del bilancio previsionale è stato votato un ordine del giorno, presentato da Sergio Lo Giudice, presidente del gruppo del gruppo PD, e sottoscritto dai presidenti dei gruppi della maggioranza.
Nell'intervento di merito e nella dichiarazione di voto il consigliere ha posto l'accento su quello che si ritiene essere un contributo utile a chi dovrà amministrare questa città nel prossimo futuro. Per quanto riguarda le dinamiche di fine consiliatura ha rimarcato come il gruppo del Partito Democratico, insieme all'intera maggioranza consiliare, abbia fatto quanto di meglio per garantire la conclusione di questo mandato, nell'interesse della città, nel modo più efficace possibile, condiviso e lineare, spirito con cui si è votato l'atto principale di questo breve periodo di attività amministrativa.
Il 21 dicembre scorso l' Assessore al Bilancio Villiam Rossi ha illustrato in aula le linee di budget.
Il 23 dicembre 2009 il Comune, e le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil hanno sottoscritto l'accordo sul bilancio 2010.
Nel testo siglato dalle parti è prevista la proroga per tutto il 2010 delle misure anticrisi, in favore delle persone con redditi più bassi, che comprendono riduzioni ed esenzioni dalle rette scolastiche, sostegno agli affitti, e sostegno alla regolarizzazione delle badanti. Il Comune si impegna ad applicare le esenzioni e le riduzioni sulle rette per l'anno scolastico 2010-2011.
L'accordo prende atto dell'aumento della Tarsu dell'1,8 per cento, finalizzato all'estensione della raccolta differenziata, alla creazione di due nuove isole ecologiche e alla trasformazione della raccolta da multimateriale a monomateriale, in modo da incrementare la quantità di rifiuti effettivamente avviati a recupero. Prevede, inoltre, un meccanismo di esenzione dall'aumento della Tarsu, che permetterà a circa metà delle famiglie bolognesi di non pagarlo.